Coscione su Consiglio saltato, idrico, risposte sui social

di Francesco Coscione

Oggi è saltato per l’ennesima volta il consiglio comunale per menefreghismo e totale disinteresse verso i cittadini di chi non era presente, a parte le assenze veramente giustificate. Non chiamiamolo mancanza del numero legale. Si sono messi d’accordo per farlo saltare? Come sempre? Nessuno può permettersi di consigliare, a me o ad altri come in passato è stato fatto, di metterci la lingua… laggiù perchè non partecipiamo attivamente alla vita pubblica. Forse che porre all’attenzione di tutti, attraverso la stampa, le problematiche sociali è inutile rispetto ad un consiglio comunale fantasma? Forse che partecipazione è vedersi in un bar e decidere di far saltare il Consiglio?

Non mi interessano le motivazioni, quello che so è che ho votato e che i consiglieri sono obbligati “in coscienza”, che viene molto prima della legge, a partecipare e votare.

Cambiamo tema. Sono felice per l’ Amministrazione e per noi per l’obiettivo raggiunto sull’ idrico ma forse non sarebbe stato meglio chiarire pubblicamente le motivazioni invece di tirare fuori il coniglio dal cilindro per spiegare il ritardo di bilancio? Forse mi sono distratto io e tutti coloro che hanno chiesto lumi in merito.

Comunque, siccome sono un tipo scettico (non nei confronti dell’ Amministrazione) crederò a questo regalo quando vedrò dimezzato il costo dell’acqua). Un amico, senza nessuna conoscenza ingegneristica, mi ha spiegato in due minuti come si svolgeranno i lavori nel lungomare di Canneto e le motivazioni. Non sarebbe stato più semplice fare così invece di dire che “le persone non capiscono” perchè c’è un marciapiede per i Puffi? Mi sarò distratto anche qui. Le persone capiscono eccome se si parla un linguaggio chiaro, semplice ed adeguato. Ho apprezzato le frequenti comunicazioni dal Sindaco e la gestione dell’emergenza Covid. Gli errori, comprensibili, ci sono perchè chi mangia fa molliche. Ritengo, tuttavia, che sia opportuno rispondere anche alle critiche rivolte attraverso i canali dei social network che sono ormai divenuti mezzo di comunicazione primario (anche dell’ Amministrazione). Per coloro, invece, che confondono la critica con l’insulto c’è un mezzo formidabile: blocca. Si devono emarginare!