A Malfa il Museo della Letteratura Eoliana

Michele Merenda

SALINA- Sabato 2 agosto, alle ore 19, l’associazione culturale salinese “Didime 90” inaugurerà nei locali di “Palazzo Marchetti” a Malfa il Museo della Letteratura Eoliana. Il progetto riguarda un vero e proprio parco-museo, capace di legare la letteratura stessa a luoghi di ispirazione ed interpretazione. Nell’occasione verrà anche presentato il testo tematico “Il Parco-Museo della Letteratura Eoliana” (Ismeca Centro Studi Eoliano, 2012), ad opera del prof. Vincenzo Cabianca (docente emerito all’università di Palermo, il quale ha redatto il piano strutturale dei beni culturali riguardanti le Eolie) assieme alla scrittrice e pittrice Adriana Pignatelli Mangoni.

«Ciò che ci accingiamo ad inaugurare – ha detto quest’ultima – è la prima cellula di una “musealizzazione” destinata ad evolversi in un sistema più esteso. I visitatori, intanto, potranno ammirare i tabelloni dedicati ai protagonisti di questa vastissima letteratura per la conoscenza delle Eolie». Tale progetto viene quindi diviso in due parti: la prima è quella strettamente museale, al coperto, dove vi saranno i testi delle opere dei principali protagonisti ed interpreti selezionati all’interno della sterminata bibliografia sull’arcipelago, che verrà anche digitalizzata; la seconda è invece territoriale, all’aperto, direttamente sul territorio, costituita dai luoghi di ispirazione letteraria e che dovrebbe essere arricchita da apparati didattici realizzati come sorta di leggii, dove poter leggere note letterarie sugli autori integrate da valenze che vanno dall’etno-antropologia alle materie vulcanologiche.

«Proprio i vulcani – ci ha poi detto la Pignatelli Mangoni – sono da considerare come beni culturali naturalistici, sparsi sul territorio ma legati tra loro dall’interpretazione scientifica e dalle tematiche connesse dall’incontro tra arte, poesia e letteratura. Ciò ha dato e dà ancora quel plus-valore che rende le Eolie un arcipelago culturale di luoghi raccontati nel tempo da scienziati, scrittori e viaggiatori attratti dalla suggestione dei luoghi. Per questo ne è scaturita una grande letteratura sia scientifica che umanistica. Nel caso di altri parchi letterari – ha aggiunto l’artista –, l’identità del territorio nasce dalla celebrazione poetico-letteraria di piccoli luoghi da parte di grandi poeti come Foscolo (“La tomba fraterna”), Carducci (“Il viale dei cipressi”) o Leopardi (L’infinito oltre la siepe”). Nel caso delle Eolie, invece, non è la letteratura che dà identità al luogo ma, al contrario, è il luogo stesso ad affascinare l’immaginario collettivo e a generare il fenomeno letterario».