Verso le elezioni, Coscione : “Non abbiamo bisogno di consigli”

di Francesco Coscione

Ci stiamo preparando alle elezioni. Eleggeremo i deputati regionali, i nostri consiglieri comunali e il nostro sindaco. Avete visto come piovono lettere? Lettere indignate e accorate per la sanità, i porti, i trasporti e le nostre necessità quotidiane. No, non sono di umili cittadini, che ne avrebbero ben diritto, ma di politici già seduti che preparano il nuovo adesivo per incollarsi alle loro dorate poltrone. C’è chi si sente vicino alle madre che ha visto morire suo figlio, per colpa della sanità che lui stesso ha contribuito a creare, appena venuto al mondo in autostrada.

Chi sbandiera interesse perenne per i nostri aliscafi e navi che, giura, viaggeranno giorno e notte con ogni tempo e attraccheranno in porti e banchine che non si sognano neanche a Genova o Napoli. C’è chi promette sudore e sangue per dare al nostro ospedale attrezzature, personale e reparti che si sognerebbero nei migliori telefilm americani con Dott. House come direttore sanitario. Vorrei domandare a questi accorati scrittori se hanno mai tenuto tra le mani un bimbo nato prematuro mentre muore e non puoi fare nulla; se si sono mai trovati in un pronto soccorso di notte, con un essere umano in pericolo di vita con mare e vento forza nove e non può volare neanche l’elicottero della Marina Militare; se gli è capitato di arrivare a Lipari, a Vulcano, a Stromboli o in un altro porto, dopo ore di mare pessimo e dover tornare indietro per l’impossibilità ad attraccare; se si sono trovati a guardare un elicottero che parte, sbattuto dal vento, con sopra la persona più cara che hai, che non sai se ce la farà e tu non puoi seguirla perché non viaggia niente; oppure arrivare a Milazzo, in agosto o dicembre, dopo aver fatto chemioterapia, non potersi sedere altro che in un bar e sentirsi dire che ti mettono in lista d’attesa perché gli aliscafi sono pieni e devi fare continue discussioni per avere il posto da invalido che ti spetta.

E potrei fare altre decine di esempi di vita concreta. Se non avete vissuto questo, come è successo a me e agli eoliani, allora abbiate il buon gusto e l’educazione di tacere!!! E tacciano anche alcuni politici locali che si riuniscono nei bar invece che in Consiglio comunale e adesso fanno i carbonari nelle case per contare i voti prossimi venturi. Non fermateci per strada, non veniteci a trovare a casa, non telefonateci, non mandateci messaggi.

Non abbiamo bisogno di consigli, sappiamo da soli cosa fare, nelle Eolie esiste una società civile di persone libere che sa scegliere e votare, tenetene conto. Eoliani non lasciatevi infinocchiare !