Di Alfredo Biancheri (Medico)
A proposito di menopausa. In Italia la terapia ormonale sostitutiva (TSO) in menopausa nell’età compresa dai 50 ai 65 anni, è utilizzata soltanto dal 5% delle donne. E questo perché, questa terapia, è stata additata come responsabile del rischio di tumori e di malattie cardiovascolari. Per certa letteratura la TSO serviva soltanto a lenire i disturbi della menopausa: vampate di calore, insonnia, alterazione dell’umore, secchezza vaginale e calo della libido. Dati i rischi , già detti, la posta, non valeva la candela. Oggi è cambiato l’approccio culturale. La terapia ormonale sostitutiva è una terapia preventiva che contribuisce alla protezione delle ossa contro l’Osteoporosi, ed alla protezione dell’apparato cardiovascolare contro l’ipertensione e la perdita della massa muscolare. Per non parlare poi di una migliore qualità di vita sociale e personale. La menopausa, pertanto, oggi non deve essere più affrontata come una gestione dei sintomi, ma come prevenzione e salute a lungo termine.









