Tutela del mare, lotta agli scarichi illegali

Roberto Piemonte ci segnala il seguente articolo

La tutela del mare e delle coste e la protezione della biodiversità dell’ambiente marino italiano, grazie all’opera di vigilanza e controllo espletata dal Ministero dell’ambiente per il tramite della Guardia costiera, si incentrerà sempre più sulla lotta agli scarichi illegali provenienti dagli insediamenti civili e industriali, innanzitutto sollecitando l’impegno delle Regioni al rispetto della normativa ambientale in materia di depurazione degli scarichi fognari, fino ad arrivare al commissariamento delle amministrazioni inadempienti.

La Campagna nazionale

Gli obiettivi e le prospettive di tutela ambientale contro l’inquinamento marino e costiero, sono stati illustrati lo scorso 11 maggio 2016, presso il Centro storico culturale del Corpo delle Capitanerie di porto, all’interno del Forte Michelangelo di Civitavecchia, in occasione della presentazione da parte del Ministro dell’ambiente dei dati della «Terza Campagna nazionale di tutela Ambientale», realizzata nel 2015 dal reparto ambientale marino del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, che svolge attività di vigilanza e tutela dell’ecosistema marino, come diretta espressione funzionale e operativa del Ministero.

Nell’ambito delle proprie competenze, il Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera, ha portato avanti la terza campagna di prevenzione e repressione anti-inquinamento da marzo a settembre 2015.

Aree di intervento

L’attività è stata articolata intorno a cinque aree di intervento prioritarie: la tutela delle zone marino-costiere, finalizzata alla repressione degli abusivismi demaniali e delle violazioni nelle aree marine protette, la vigilanza sui rifiuti, il contrasto all’inquinamento provocato da navi, la salvaguardia della fauna e della flora marina, nonché la vigilanza sugli scarichi a mare. La quarta Campagna nazionale programmata per il 2016, di cui sono state comunicate le linee guida, si concentrerà sulla repressione degli scarichi illegali dovuti agli insediamenti civili e industriali.

I numeri

I dati raccolti dalle Capitanerie di porto-Guardia costiera, sugli interventi e le attività di vigilanza e controllo condotte lungo gli 8 mila chilometri di coste nazionali, parlano della segnalazione di 1754 notizie di reato e 1043 persone denunciate, 774 sequestri, per un valore di oltre due milioni di euro, con oltre 320 mila metri quadri di aree demaniali e non sottoposte a sequestro. Novecento sono state le navi ispezionate sotto i profili anti-inquinamento, con 211 mancanze riscontrate. Elevate 1230 sanzioni amministrative, per un ammontare complessivo di 4,5 milioni di euro, oltre al sequestro di 4,5 tonnellate di rifiuti.

Depurazione

Il Ministero ha assicurato massimo impegno e tolleranza zero nella repressione delle condotte criminali, potendosi oggi avvalere anche dei nuovi reati ambientali introdotti nel corpo del Codice Penale, per la salvaguardia del mare e delle coste, fonte di crescita economica e turistica per il Paese, oltre che vanto ambientale e naturalistico, ma ha anche annunciato l’impegno a sollecitare l’azione concreta delle Regioni per il rispetto degli obblighi comunitari e nazionali, adottando un sistema efficiente di depurazione, in particolare in vista della stagione estiva, paventando il ricorso al commissariamento, con esercizio dei poteri di sostituzione previsti dalla legge, per quelle amministrazioni regionali che non dovessero adeguarsi in tempi brevi.