Mare, perchè si formano schiume e polline ?

Riportiamo dal sito dell’Area marina del Parco delle Cinque terre  per spiegare come si formano dei fenomeni abbastanza normali anche nel mare delle Eolie.

Le schiume

mare sporcoIn alcuni periodi dell’anno, in particolare in primavera e estate, è possibile osservare strisce biancastre nastriformi larghe qualche metro e che si estendono per diversi chilometri. Ma niente paura, tale fenomeno chiamato comunemente schiuma non deve essere confuso con il fenomeno delle schiume prodotte dall’attività dell’uomo. Esso al contrario è formato da alghe unicellulari o fitoplancton, alla base della catena alimentare marina. Determinate condizioni di luce, temperatura e nutrimenti stimolano una crescita rapida e una veloce riproduzione del fitoplancton. L’attività metabolica degli organismi che lo compongono, ma soprattutto la loro morte, rilascia in acqua una notevole quantità di materia organica (in particolare lipidi) che in condizioni di mare agitato dà vita alle bolle (in pratica il vento e le onde insufflano aria all’interno della materia organica in decomposizione).

A questo punto le bolle vengono aggregate dall’azione del vento. Quando infatti il vento supera i 3 metri al secondo, a causa dello spostamento d’acqua provocato in superficie, si formano lunghi vortici che ruotano in direzioni opposte: accade così che si creino zone di convergenza e di divergenza. Nelle zone di convergenza la materia organica viene aggregata formando lunghe strisce biancastre. Vento e onde possono inoltre ammassare le bolle dando vita alle macchie schiumose biancastre.

Il Polline

prelieviUn altro fenomeno singolare, riscontrabile  durante il periodo che va da febbraio ad inizio giugno, sono delle macchie di colore giallognolo che possono raggiungere dimensioni consistenti. Queste macchie non sono altro che polline. In primavera, infatti, diverse specie arboree, in particolare quelle appartenenti alla famiglia delle Pinaeae (Pino marittimo, Pino d’Aleppo) e delle Cupressaceae (Ginepro), lo diffondono nell’aria. Il polline di queste specie, per la sua struttura, viene trasportato facilmente dal vento anche a grande distanza e una volta depositati in mare rimane in superficie per molto tempo grazie alla sua galleggiabilità. La formazione delle macchie giallognole avviene perchè il vento insieme al moto ondoso, tende a riunire insieme migliaia di granuli di polline che sono presenti in mare. Il polline non è dannoso in alcun modo né per l’uomo né per gli altri esseri viventi.