
La zona interessata questa volta è quella, che ricade in diverse proprietà di Castellaro, che guarda Salina, vicinissima al mare e alla località di Caolino. Si tratta di un progetto abbastanza semplice: Una pista in terra battuta di 800 metri per aerei , inizialmente di massimo nove posti ( con la previsione di arrivare a quelli da trenta) che atterrino solo nelle ore diurne . Dal punto di vista ambientale è stato assicurato un impatto zero , sia ambientale che soprattutto acustico.
Nel primo caso di tratterebbe di movimentazione di terra; nel secondo di rumori inferiori a quelli prodotti da navi e aliscafi, ben udibili oggi in tutto il centro di Lipari. Previsti per i locali della biglietteria soltanto un gazebo e per quanto riguarda i voli, collegamenti con Palermo e Catania a partire da 50 euro e con Napoli al prezzo di un aliscafo per questa tratta, ossia 150 euro. Problemi di vento ? Gli esperti chiamati a valutare gli elaborati si sarebbero espressi favorevolmente perché l’aviopista di Castellaro può contare su due entrate , sempre lato mare, ma riparate a seconda delle esigenze.
Prende, inoltre, corpo, l’idea di collegare questa struttura con idrovolanti alle altre isole dell’arcipelago. Basterà tutto questo per convincere gli scettici o i contrari che tra l’altro sono presenti anche all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Giorgianni ? Il vicesindaco Orto del PD, ad esempio, ha votato favorevolmente la delibera per l’aviopista di Quattropani ma il segretario della sezione locale Saverio Merlino cade dalle nuvole. “ Non capisco- dichiara- c’è forse uno studio sulla struttura e sui costi di gestione ? Perché non concentrarci invece su un possibile aeroporto nella Valle del Mela o al posto della Raffineria ? “.
Per Pietro Lo Cascio de “ La Sinistra Eoliana “ , invece la legge parla chiaro: “ Finchè – ha osservato- non si regolamentano eventuali corridoi di volo il sorvolo alle Eolie è vietato perché sono zone a protezione speciale . E questo vale per gli aerei che per gli elicotteri. Non si capisce, inoltre- ha concluso- se questo progetto che prevede ultraleggeri sia un gioco per ricchi e , quindi, quali possono essere i benefici per il turismo”. Fatto sta che il dibattito è nuovamente iniziato e che bisogna assolutamente pensare al futuro di queste isole e ad una rete di trasporti integrativi assolutamente da potenziare.










