
Lo hanno annunciato due giorni fa e gli ex Pumex, sono tornati a protestare occupando l’aula consiliare del Comune di Lipari. Alle dieci doveva riunirsi il consesso civico ma è saltato in prima convocazione per mancanza del numero legale. Al posto dei consiglieri sono quindi entrati gli ex lavoratori (dell’azienda di Porticello chiusa nel 2007), precari da 14 anni. “Dal 15 aprile scorso – hanno fatto presente in una nota inviata all’assessore regionale al lavoro Antonio Scavone, i lavoratori Ex Pumex, non percependo retribuzione e non avendo ottenuto chiarezza riguardo al futuro lavorativo sancito dalle normative Regionali, (Art. 14 della L.R. n. 17 del 16/10/2019 e Art. 2 comma 2 L.R. n. 36 del 30/12/2020 modificato dall’Art. 8 L.R. n. 1 del 20/01/2021) si sono visti costretti ad astenersi dal lavoro.
Allo stato attuale, nonostante le ripetute note del Comune di Lipari, dei sindacati USB e FP CGIL – nelle quali si chiede all’Assessorato Regionale al Lavoro di voler procedere nel più breve tempo possibile a dare
attuazione alle succitate norme Regionali, nulla è cambiato. Si aspetta ormai da più di 15 giorni il tanto agognato decreto di trasferimento somme alla RESAIS S.p.A. che, da notizie ufficiose, sarebbe in fase di definizione.
Mentre la Regione Siciliana si prende i suoi tempi, 31 famiglie devono fare i conti con la realtà, non percependo compenso da ormai quattro mesi.
Considerati tutti i contenuti su esposti si chiede all’Assessorato Regionale al Lavoro di porre in essere tutti gli atti necessari al passaggio dei lavoratori ex Pumex in RESAIS S.p.A. e di voler comunicare ai lavoratori, attraverso i Sindacati che li rappresentano, gli eventuali impedimenti che si sono venuti a creare, visto l’abbondante tempo trascorso”.
I lavoratori avevano preannunciato all’assessore Scavone azioni eclatanti in assenza di novità entro oggi e hanno occupato l’aula consiliare.