Iacolino e la “virologa” Mussolini

di Gianni Iacolino

il dott. Gianni Iacolino

Ci mancava lei, la virologa Alessandra Mussolini per disquisire su manipolazioni genetiche, complotti planetari e, come al solito, Europa da maledire, cocktail di HIV, Wuan, armi biologiche, e panzane varie per non perdere visibilità sul web. Era stata abbondantemente superata in visibilità e fakenews dai sovranisti suoi amici ed ora cerca di rifarsi tornando su argomenti triti e ritriti e già abbondantemente smentiti da chi è del mestiere.

Appartiene a quelle persone inutili e pericolose , narcisisti che continuano ad urlare nei talk-show imperterriti ad alzare i toni e mai disposti ad ascoltare.

Sono i cialtroni della politica e del web , i leoni da tastiera, incapaci di darsi una resettata, con l’espressione da supereroi e saputelli, sempre incazzati, pronti a sviscerare le loro ricette da incompetenti con l’aria da esperti, bravi solo a creare allarme e caos sociale. In ogni circostanza drammatica sono i primi a dettare ricette sempre indirizzate a condizionare quanta più gente possibile.

Spazio mediatico a buon pezzo alla ricerca di una leadership cafona, urlata, falsa,nichilista, narcisista col bisogno incontrollabile di trovare un colpevole e , nell’impossibilità di attribuire il virus  al negher, danno spazio alle loro mattane nevrotiche. Piccoli caratteristi di una politica meschina .