Gli impianti dentali : cosa sono e perchè si usano

di Gianmarco Urbino ( Odontoiatra)

Il Diabete in odontoiatria

L’ impianto dentale è una piccola vite in titanio che è progettata per sostituire la radice di uno o più denti naturali mancanti. Il materiale con cui sono composti gli impianti è il titanio , un elemento perfettamente biocompatibile con il corpo umano e grazie a questa caratteristica si integra perfettamente con l’osso in cui viene inserito e diventa un buon punto di ancoraggio per il futuro dente protesico che sosterrà ripristinando la corretta masticazione ed estetica dentale.

Un impianto dentale è costituito da tre elementi:

Vite endossea in titanio: chiamata anche fixture, è la parte che sostituisce la radice naturale del dente e viene inserita nella mandibola o mascella.

Componente transmucosa: chiamato anche moncone o abutment che costituisce la componente di connessione tra la vite (dentro l’osso) e la protesi dentale (visibile in bocca).

Vite di giunzione: è la componente che unisce il moncone alla corona.

Protesi fissa: chiamata anche corona dentale (in caso di un singolo dente ) o ponte (in caso di sostituzioni di più denti contemporaneamente) rappresenta il dente visibile in bocca che mima il dente naturale per colore e per forma.

La preparazione per l’implantologia usualmente prevede preliminarmente oltre sia un attento esame clinico obiettivo da parte dell’odontoiatra con la raccolta dei dati anamnestici del paziente (patologie sistemiche, farmaci assunti, allergie,presenza di parodontite) sia l’esame radiografico (panoramica e/o TAC 3D indispensabile per alcune zone della bocca per una migliore precisione chirurgica e per evitare problematiche anatomiche)

Cosa fare per sostituire un singolo dente mancante

Rispetto al passato quando per poter sostituire un dente singolo mancante si doveva ricorrere a protesi mobili o al ponte (sacrificando due denti contigui limandoli) tutt’oggi gli impianti dentali sono sicuramente la soluzione migliore da utilizzare. In questo modo sarà possibile avere una soluzione stabile e fissa e duratura nel tempo senza dover sacrificare denti naturali.

Cosa fare per sostituire più di due denti mancanti

Nel caso che vengano a mancare più denti il problema può essere risolto fissando alcuni impianti dentali in punti specifici in modo che fungano da pilastri di ancoraggio per l’inserimento di un ponte dentale supportato dagli impianti. Grazie a questa soluzione è possibile andare a ripristinare lo spazio privo di denti in uno spazio funzionale per la masticazione ed estetico senza inserire più impianti del necessario ma solo quelli che fungeranno da pilastro per l’intera protesi.

Cosa fare quando mancano tutti i denti o quelli residui devono essere estratti

Impianto: immagini, foto stock e grafica vettoriale | ShutterstockL’assenza della quasi totalità degli elementi dentali e la contemporanea impossibilità di mantenere i denti residui, implica in primis un normale riassorbimento osseo , dato dal fatto che l’osso attorno gli elementi dentali non essendo più presenti, tende a riassorbirsi in maniera fisiologica. Questa condizione di riassorbimento però viene anche ad essere velocizzata in maniera anomala dalla presenza di alterazioni ossee e gengivali chiamata parodontite e rappresenta ad oggi l’evenienza più frequente che porta un soggetto all’edentulia totale (cioè l’assenza di tutti i denti).
La terapia fissa ad oggi migliore per ripristinare situazioni in cui non ci sono elementi dentali e non si vuole ricorrere alla protesi mobile (la classica dentiera) è l’inserimento di 4 o 6 impianti dentali che supportano l’intera arcata dentale (tecnica chiamata all-on four  e all-on six).
Qualsiasi trattamento dovrà assolutamente prevedere un consulto odontoiatrico specialistico, affrontando in visita tutte  le necessità del paziente , le possibili controindicazioni e solo dopo aver effettuato anche le indagini radiologiche si stabilirà la migliore soluzione terapeutica per il singolo caso in esame.