La furia del mare non concede tregua alle Eolie e agli scali. A seguito delle violente mareggiate che hanno colpito l’arcipelago tra il 12 e il 13 febbraio 2026, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari ha dovuto emettere un’ordinanza d’urgenza per l’interdizione immediata dello scalo di Ginostra.
Il provvedimento, firmato dal Comandante Gianmaria Arangio, si è reso necessario dopo i rilievi effettuati dal Comune di Lipari il 14 febbraio. I sopralluoghi hanno evidenziato danni strutturali gravissimi: le travi di supporto dell’intero punto di attracco sono state pesantemente danneggiate, così come il grigliato dove transitano i passeggeri. Una situazione che rende impossibile lo svolgimento delle operazioni commerciali in sicurezza.
Già durante la riunione del Centro Operativo Comunale (C.O.C.) del 13 febbraio, il delegato comunale di Ginostra aveva lanciato l’allarme, pur precisando che la violenza delle onde impediva, in quel momento, perfino di avvicinarsi all’area per una conta precisa dei danni.
I divieti in vigore
L’ordinanza (n. 08/2026) stabilisce il divieto assoluto di utilizzo del punto di attracco per le unità veloci di linea (aliscafi) fino a quando le autorità competenti non avranno completato i necessari lavori di ripristino e messa in sicurezza.
Deroghe esclusivamente per i mezzi della Guardia Costiera, delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e del 118, nonché per il personale tecnico incaricato dei lavori di riparazione.










