Dall’incanto del Circolo della Stampa allo smarrimento nel taxi: La “lezione” milanese per le Eolie
L’operatrice turistica Valentina Marino descrive su fb, con entusiasmo, la conferenza stampa organizzata da Brand Eolie a Milano il 10 febbraio, definendola un format innovativo e coinvolgente. L’evento ha saputo andare oltre il classico stereotipo del “solo mare”, valorizzando l’archeologia, i sentieri, la cultura e l’enogastronomia tipica (come malvasia e dolci locali) per conquistare una platea di giornalisti qualificati.
La critica ai modelli del passato
L’autrice evidenzia un paradosso: nonostante la bellezza del territorio, le Eolie risultano ancora poco conosciute in modo approfondito a livello nazionale. La Marino attribuisce questa responsabilità a una gestione della promozione rimasta ancorata a “formule trite e ritrite degli anni ’90”. Critica duramente un certo “snobismo” di chi, ritenendosi antropologicamente superiore o unico depositario del saper fare promozione, ostacola iniziative nuove senza però aver prodotto risultati efficaci negli ultimi anni.
La necessità di un cambio di passo
Secondo la riflessione, l’unico vero avanzamento recente è dovuto all’apertura verso i social media, ma mancano ancora sinergie reali tra le professionalità del territorio. L’invito è quello di superare le vecchie ricette e lavorare insieme per mostrare i molteplici volti dell’arcipelago, rendendo l’iniziativa di Milano un modello itinerante da replicare nelle principali città italiane.
L’aneddoto finale: la realtà del Brand
La riflessione si chiude con un sapore amaro: un tassista milanese, pur lodando la bellezza delle Eolie, le colloca geograficamente “di fronte alla Puglia”. Questo episodio viene citato per sottolineare quanto lavoro ci sia ancora da fare per radicare correttamente l’identità e la posizione delle isole nell’immaginario collettivo nazionale.










