Disfatta a 5 stelle, Finocchiaro : ” riprendiamo a combattere per la verità e non per il consenso”

di Francesco Finocchiaro ( M5S Lipari)

Ok, andiamo nello specifico.
Di Maio: “abbiamo pagato l’astensionismo.” Sbagliato Luigi, lo abbiamo creato l’astensionismo! Proprio noi che avevamo richiamato al voto e all’attivismo politico milioni di italiani al grido di “informatevi!” “partecipate!” nel giro di un solo anno abbiamo fatto si che la metà dei nostri elettori ( e quasi la totalità degli attivisti storici) fosse così schifata dal Movimento che ha preferito non votare o votare la feccia pur di NON votare il m5s. Sembra che nessun portavoce abbia veramente voglia di ammettere quello che è successo, e allora provo a spiegarlo io, che da semplice attivista ho forse le mani ( e la bocca) più libere…
È successo che questa nuova versione del Movimento, sebbene abbia prodotto alcune cose buone, ha totalmente rinnegato i principi fondanti del Movimento, cioè quelle battaglie senza le quali il Movimento stesso non ha più senso di esistere.
Ci siamo scagliati con forza contro i vecchi politici, cioè i maggiordomi del potere, ma di veri attacchi contro il Sistema, contro lobby, multinazionali, industrie chimiche e farmaceutiche neanche l’ombra purtroppo.
Abbiamo rinnegato le nostre posizioni sulla xylella in Puglia, abbiamo perso interesse verso il glifosato, prima oggetto di violenti attacchi da parte nostra. Stiamo appoggiando lo sviluppo del 5G, in ossequio agli interessi cinesi, senza nessuna tutela per la salute pubblica, abbiamo d’improvviso scoperto di essere un partito europeista, mentre una volta eravamo i primi a sottolineare che l’attuale modello europeo è una dittatura non democratica. Abbiamo incredibilmente continuato a parlare di obbligo vaccinale senza capire che è totalmente scandaloso che un Movimento che nasce chiedendo ai cittadini di non fidarsi e di informarsi, di punto in bianco ci dica che su questo tema la gente è troppo stupida per capire e dunque va obbligata! Assurdo, e assurde le continue e deliranti dichiarazioni della Grillo.
Ma soprattutto abbiamo smesso di coinvolgere la gente, il territorio, i meetup non sono più considerati luoghi di dibattito importanti, la leadership di Di Maio e dei suoi 3 o 4 consiglieri mortifica del tutto la natura “partecipata” con cui siamo nati, i portavoce vengono espulsi direttamente dal “capo” solo perché dissentono, la piattaforma Rousseau è usata solo per chiedere agli attivisti di che colore vogliono i manifesti, etc…

In tutto questo a Di Maio e soci è sfuggito un dettaglio, e cioè che l’attivista 5 stelle per l’appunto nel tempo ha imparato ad informarsi e di queste cose, anche se voi minimizzate, si è accorto benissimo, e siccome non ha interessi personali ma è stato spinto ad interessarsi alla politica proprio per la bellezza del progetto iniziale e per l’idea di un cambiamento culturale, adesso si sente tradito. Passare dal 34% al 17% in un anno non è uno scherzo, finiamola con gli slogan “andiamo avanti” o “la gente non ci ha capito”, è il momento di una profonda riflessione e di cercare di recuperare ciò che abbiamo perso dei nostri ideali, sperando solo che non sia troppo tardi. Il messaggio a me sembra chiaro, o recuperiamo quell’energia che ci rendeva uno tsunami, facendo qualche scelta impopolare ma COERENTE, o riprendiamo a combattere per la VERITÀ e non per il consenso, oppure accettiamo di essere diventati un partito di sistema che tra un compromesso e l’altro finirà per perdere la voglia di cambiare le cose. E mi permetto di taggare i miei amici perché penso che sono proprio le persone autentiche e per bene che devono essere artefici e “portavoce” di un ritorno alle origini che la base vi sta chiedendo a gran voce…