Crocetta ai sindaci: Salvare Regione da baratro finanziario

(ASCA) – Palermo, 6 mag 2014 – Unire le forze per ”salvare la Sicilia dal baratro” finanziario attraverso una necessaria opera di ”risanamento e riqualifica” della spesa. E’ la richiesta contenuta in una lettera inviata ai sindaci siciliani dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, che, anche in qualita’ di ex primo cittadino di Gela ”una citta’ fra le piu’ difficili della Sicilia” definisce il suo governo ”in assoluto il piu’ vicino ai sindaci dell’ultimo decennio”.

Crocetta invita i suoi interlocutori a ”trovare soluzioni e uscire dal baratro profondo in cui e’ stata trascinata la Regione negli anni. Il bilancio del 2013 – sottolinea il capo della giunta – registrera’ un avanzo di 100 milioni, ma quello del 2012 ha rendicontato un passivo di un miliardo di euro, quello del 2011 di ben 2 miliardi. Tali passivita’ hanno determinato l’eliminazione del fondo rischi per i debiti”.

Crocetta evidenzia, dunque, ”lo sforzo fatto in questo anno e mezzo di mettere a posto i conti. Nel 2013 abbiamo fatto tagli per un miliardo e mezzo di spesa oltre ai tagli straordinari di 1,7 miliardi di euro, mantenendo la solidarieta’ sociale e il welfare, allargando il patto di stabilita’ a favore dei comuni e cercando di non penalizzare assolutamente le comunita’ locali.

Voglio ricordare – aggiunge il presidente siciliano – anche l’approvazione dei progetti straordinari per i cantieri di servizio, il rilancio di investimenti in infrastrutture per 1,5 miliardi, il piano straordinario per scuole e asili, il piano giovani, le zone franche e tante altre cose. Ritengo che il mio sia stato in assoluto il governo piu’ vicino ai sindaci dell’ultimo decennio”. Ciononostante, ”la bacchetta magica non esiste e per risolvere i problemi della Sicilia dobbiamo assolutamente risanare e riqualificare la spesa”, e’ il monito del numero uno dell’esecutivo siciliano.