Ufficio Agenzia Entrate di Milazzo non può chiudere perchè mancano locali

Comunicato

Currò interroga Padoan per l’agenzia delle entrate di Milazzo

Facendo seguito ai continui e reiterati solleciti dei cittadini e degli ordini professionali per il salvataggio dell’ufficio territoriale di Milazzo dell’Agenzia delle Entrate, il deputato del PD e membro della commissione Finanze Tommaso Currò, ha inoltrato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e Finanza Pier Carlo Padoan, sollecitando il Ministro stesso ed il Governo ad assumere iniziative rapide e solerti affinché venga scongiurata la chiusura della sede.

Ad oggi, si rileva che il reale motivo della chiusura non appare riconducibile alla spending review, quanto, piuttosto, all’incapacità di individuare dei locali idonei da condurre in locazione. L’attuale sede dell’Ufficio Territoriale di Milazzo infatti pare non possieda i requisiti di agibilità nonostante sia attiva presso il medesimo immobile da circa 25 anni nel corso dei quali l’amministrazione ha operato, a proprio carico, diversi lavori di adattamento e/o manutenzione dell’immobile stesso. Il deputato milazzese nella sua interrogazione precisa inoltre che l’Ufficio Territoriale di Milazzo risulta essere uno dei migliori uffici in termini di produttività per l’erario, e per erogazione di servizi alla collettività.

Non c’è dubbio che l’ipotesi di chiusura vada contrastata o comunque scongiurata con una soluzione alternativa. «Una situazione inaccettabile che penalizza la nostra Milazzo, mettendo in serie difficoltà le politiche rivolte al miglioramento degli standard di qualità della vita, non solo dei residenti ma di tutto il distretto. Non bisogna infatti dimenticare – conclude il deputato milazzese – quali risvolti negativi può avere la paventata chiusura dell’Ufficio Territoriale di Milazzo, che comporterebbe oltre che un enorme disagio anche un aumento delle spese sia per l’utenza privata che per i professionisti, aggravando così il “costo sociale” di ogni operazione poiché si aggraverebbe la situazione degli Uffici superstiti e l’utenza sarebbe costretta a spostamenti talvolta superiori ai 50 km per raggiungere gli uffici di Messina.