Terme di San Calogero: Art.1 chiede di ridiscutere delibera

Comunicato del movimento di La Cava. Ma sulla richiesta di un posto in Giunta ancora nessuna smentita 

Abbiamo appreso dagli organi di informazione nazionale che il sindaco Giorgianni, amministratore del comune di Lipari avrebbe inserito, tra i beni da alienare, le terme di San Calogero per fare cassa e per sanare un buco di bilancio che in nessun modo è stato capace di sistemare per manifesta incapacità politica nella gestione della cosa pubblica.

Va ricordato al primo cittadino che le terme sono un pezzo di storia delle Eolie, tappa obbligata per i visitatori fin dalla seconda metà del Settecento.

Di recente duranti alcuni lavori è stato scoperto un impianto termale con relativa canalizzazione risalente al diciassettesimo secolo avanti Cristo.

Purtroppo, oltre all’errore commesso inserendo lo stabile delle terme tra i beni da alienare, il primo cittadino ha dimostrato totale disinteresse nei confronti di un sito che, certamente, dal punto di vista turistico può e deve rappresentare una attrazione per i tanti visitatori che arrivano alle Eolie.

Siamo fermamente convinti che a Lipari ad oggi manca una vera cabina di regia, fatta di manager qualificati, che sia capace di programmare lo sviluppo del territorio nel medio lungo termine, di influenzare le scelte della politica e delle amministrazioni che si susseguono e di evitare azioni estemporanee che soddisfano gli interessi di alcuni e che non hanno futuro.

Quelle azioni, da noi fortemente contestate, mortificano la storia delle Eolie ed impediscono il loro sviluppo.

Pertanto, indignati, chiediamo che venga ridiscussa la delibera in questione e si adotti un sistema controllato attraverso il quale si possano finalmente valorizzare risorse di tale pregio utilizzando anche con l’apporto di capitali privati senza dovere necessariamente svendere il patrimonio di “tutti” per fare cassa.

Art.1