Michele Merenda
SALINA – La gente di Salina si è ritrovata sulla cima del suo Monte Fossa delle Felci (962 m), vetta più alta delle Eolie ed uno dei vulcani più alti in Sicilia. Si è svolta oggi, infatti, l’undicesima edizione de “La Festa della Montagna”, che si tiene ogni primavera ed ogni autunno. Uno dei tanti modi con cui la comunità isolana continua a portare avanti il concetto di socializzazione tramite vecchi valori ed antiche tradizioni (quest’ultime distribuite lungo tutto l’arco dell’anno).
La montagna più alta dell’arcipelago è da sempre un valore aggiunto, che sfruttato positivamente presenta la potenzialità di attirare turismo anche nei periodi comunemente definiti di bassa stagione. Difatti, la più verde delle sette isole ha la peculiarità di poter offrire ai visitatori tanto il mare quanto le sue montagne. Ed alcuni anni fa, grazie allo spirito aggregativo di alcuni isolani – tra cui l’attuale consigliere lenese Marcello Rando – è nata questa iniziativa che col tempo sta trascinando tutti, con sempre maggiore entusiasmo. Anche stavolta, grazie al mese di ottobre che si conferma periodo ideale per il trekking, circa un centinaio di persone si è radunato per poter scambiare, una volta arrivati a destinazione, cibo e bevande.
Gli “scalatori” sono stati accompagnati anche da Elio Benenati, Comandante delle Guardie della Riserva Orientata. «Una manifestazione sempre più partecipata – ha commentato Riccardo Gullo, sindaco di Leni presente alla ricorrenza – che coniuga la voglia di stare insieme e l’amore per la natura, elementi molto diffusi tra la popolazione di Salina. Penso che questa iniziativa si divulgherà sempre di più in futuro e sarà accompagnata da un diverso modo di concepire la fruizione del nostro patrimonio naturalistico, rafforzato – ha anticipato il sindaco – con l’inaugurazione di un punto ristoro nel rifugio di Monte Rivi. Inaugurazione che avverrà nella prossima primavera, in occasione della prossima festa».











