
Campi Scuola SOSS alle Isole Eolie
Ad inizio Giugno la Staff e gli Aiuto Istruttori delle Squadre Operative Soccorso Studenti provenienti da Licei di Roma, Albano, Genzano e Velletri si occuperanno dei loro colleghi più giovani delle Isole Eolie per trasmettere quanto imparato durante gli anni di intensa formazione con Protezione Civile, Croce Rossa, Istruttori di Arti Marziali, Capi Scout ed esperti di tutte le materie essenziali a poter gestire gruppi di bambini e ragazzi nelle emergenze.
Dopo l’incontro tenuto a Lipari dalla Rete Territoriale Eolie nel 2023, (la Rete che comprende tutti i rappresentanti dei Comuni, Scuole ed Associazioni dell’Arcipelago), in cui era stato approvato all’unanimità l’intervento delle Squadre Operative Soccorso Studenti per un progetto di “Accompagnamento Educativo” fortemente voluto dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Lipari, e dopo gli incoraggiamenti ricevuti dal Sindaco Riccardo Gullo a “tener duro” per le inevitabili lunghezze dei tempi tipici delle Isole Minori, finalmente si è giunti alla fase pratica, che si terrà come da convenzione in due Campi Scuola separati, uno principalmente dedicato agli allievi delle Medie ad inizio Giugno, e uno per i più piccoli allievi delle Elementari, ad inizio Settembre.
Questo 30° Campo Scuola è il primo a ricevere un finanziamento regionale, che, per quanto estremamente ridotto, permetterà agli allievi delle Isole di partecipare senza aggravi sulle famiglie.
– In quasi ogni campo finora realizzato a Salina come Soss e Scout abbiamo avuto la partecipazione della Protezione Civile e Croce Rossa locale – spiega Giosuè di S. Marina – e anche quest’anno la presenza degli Scout Nautici delle Eolie permetterà lo svolgersi delle attività nautiche in mare e delle escursioni in montagna, anche se la maggior parte dei corsi sarà seguita dalla Staff e dagli Aiuto Istruttori Soss del Lazio, che provvederanno anche alla formazione dei loro coetanei del Liceo Isa Conti Eller V. di Lipari, presenti per la prima volta come Allievi Ai -.
Con la realizzazione di questi Campi Scuola si concretizza infatti quanto voluto dal Miur, ovvero l’applicazione pratica del principio di Peer Education, dove gli allievi più grandi e con più esperienza aiutano i più piccoli ad affrontare difficoltà ed emergenze, preparandoli a loro volta come Aiuto Istruttori per continuare il percorso di crescita necessario a saper affrontare con serenità e competenza tutte le sfide e difficoltà che verranno negli anni a venire, legate sia ai cambiamenti sociali, come l’introduzione massiccia a tutti i livelli dell’Intelligenza Artificiale, sia ai cambiamenti climatici o geopolitici (i ragazzi Soss, proprio per la disciplina e rispetto delle regole tipici dei Campi Scuola sono molto attivi per la costruzione della pace contro ogni logica di guerra, o discriminazione sociale di ogni genere).
Il 30° Campo Scuola delle Squadre Operative Soccorso Studenti sarà così dedicato al progetto “Special Educational Social Support”, i Presidi delle scuole aiuteranno gli uffici di Lipari nel compilare l’elenco dei 24 allievi che vivranno con spirito di comunità (proprio delle emergenze) per 5 giorni nella “Casa del Pellegrino” di Leni, a Valdichiesa, in completa assenza di Internet, Smartphone, Social e Intelligenza Artificiale (viene simulato anche un totale blackout delle comunicazioni).
“In pieno stile Soss – continua Valeria di Malfa, tra i responsabili del campo – faremo vivere finalmente ai nostri ragazzi, divisi in 4 squadre, l’emozione di trovarsi in piena emergenza sismica ma “dalla parte dei soccorritori”, attività regolarmente svolta dai Soss nel Lazio ma che da noi in Sicilia stenta ancora a prendere piede, nonostante le promesse e proclami ancora viviamo una realtà in cui le “emergenze” vengono gestite con la più assoluta mancanza di preparazione da parte dei giovani, che nelle scuole di molti altri paesi Europei sono invece sottoposti a veri e propri addestramenti tecnici e pratici, diventando così parte integrante del sistema di soccorso.
-Per gli Aiuto Istruttori Soss il campo durerà 10 giorni, dalla partenza da Napoli al ritorno a casa – spiegano Valerio e Nicoleta, nuovi Ai di Velletri – noi Soss non ci occupiamo direttamente della parte di ricostruzione, o ricerca dispersi e primo soccorso, la nostra competenza (siamo al 3° Liceo) è nella gestione e preparazione dei ragazzi e dei bambini, portandoli a saper affrontare serenamente e senza creare problemi una possibile emergenza, in cui è anche possibile ritrovarsi a dormire nelle tende della Protezione Civile, e dove si deve vivere tutta la giornata magari senza connessione ad Internet, una “mancanza di rete” che a Valdichiesa è facile simulare, vista la carenza di segnale in tantissime zone dell’entroterra delle Isole Eolie-.
La Casa del Pellegrino, messa a disposizione dal Comune di Leni, ed il terreno intorno sono perfettamente idonei ad una simulazione di terremoto, lo scorso anno, grazie alla disponibilità del Sindaco di Leni abbiamo contribuito a rimuovere cespugli e roveti, e l’organizzazione Soss ha acquistato una cucina professionale e a norma (usata) che a fine campo verrà donata agli Scout Nautici Eolie, e istallata nella futura sede, rimanendo sempre a disposizione per gli auspicabili futuri eventi Soss.
Tutti i Campi effettuati al Santuario di Valdichiesa negli ultimi anni, ospiti di P. Giuseppe, hanno portato molte famiglie delle Isole a conoscere la realtà del volontariato operativo e dello Scautismo, che si basa su principi molto simili al Regolamento dei Campi Soss, io stesso – continua Giosuè – con Valeria e molti altri ragazzi abbiamo frequentato i Campi Scuola Nazionali della Federscout per ottenere il brevetto internazionale di Capo Scout, e adesso siamo in grado di dare il nostro aiuto ed esperienza a tutti i ragazzi che parteciperanno ai campi.
Eccetto la staff ed eventuali situazioni particolari, infatti come detto gli allievi delle scuole dormiranno in tenda, come dei veri e propri “operatori in zona di soccorso durante le emergenze”.
“Le tecniche di prevenzione, segnalazione e spegnimento incendi saranno particolarmente interessanti e utili – continua Riccardo, responsabile Soss e sempre presente ai campi – ma anche preparare il cibo da soli, dormire sugli stuoini e non in comodi letti, fare la doccia velocemente e senza sprecare acqua, imparare le norme di sicurezza e soprattutto la disciplina propria di un campo Scuola è una cosa che i ragazzi apprezzano tantissimo, anche se per loro il campo dura solo cinque giorni.
Sarà un poco come stare a scuola ad Harward, o a Hogwarts, da Harry Potter, (i ragazzi spesso non conoscono la differenza) e i principi sono gli stesse: vari Clan o “Case” che si sfidano in diverse gare e competizioni per imparare velocemente ad essere migliori, ma il rispetto e la sicurezza sono le prime regole (obbligatorie) ad essere acquisite.
L’educazione alla legalità e la prevenzione da Bullismo e Cyberbullismo sono sempre le sessioni più seguite, in questi ultimi sei anni abbiamo imparato a conoscere i ragazzi e gli adolescenti delle Eolie, le loro eccezionali capacità ma anche le tante fragilità tipiche delle Isole Minori.
I Soss operano anche all’estero, a Luglio i più avanzati di grado andranno nel Nord Albania, la scorsa estate siamo stati nelle Isole della Sonda, in Indonesia, e abbiamo riscontrato tantissime similitudini tra giovani di isole bellissime, con panorami mozzafiato, ma con un’idea della loro terra totalmente distorta dall’uso sbagliato dello smartphone, che troppo spesso idealizza le mode, la confusione, la città, la mancanza di regole e la tecnologia super invasiva come unica via per il successo, la felicità e il fare soldi velocemente.
Anche nei nostri Castelli Romani, adiacenti la Capitale – conclude Riccardo – i rischi per i ragazzi e adolescenti sono alti, e da anni diverse famiglie hanno capito che tenere i propri figli sotto controllo tramite telefonino, con tracciamento e geolocalizzazione, intercettando direttamente le loro conversazioni, messaggini e foto ha spesso come controindicazione quello di rendere i ragazzi ancora più fragili e insicuri, oltre a rovinare frequentemente i rapporti in famiglia.
Questo sistema “disumano” basato sulla iperconnessione ad Internet ed ad un uso sbagliatissimo dello smartphone invece che sul creare fiducia e dialogo porta molti giovani nel Lazio ad isolamento sociale compensato dall’uso precoce di alcool e droghe, parole come exclusion, outing, revenge porn, flaming, denigration sono tipiche nella vita dei nostri ragazzi, la maggior parte delle volte le famiglie non hanno neanche la percezione dei profondi disagi che sono costretti a vivere i loro figli pur di fare parte del “gruppo” e non essere “esclusi”.
Nelle Eolie l’accoglienza, l’aiuto e la spinta a continuare il nostro progetto da parte di molte famiglie, istituzioni e scuole è stato determinante nel decidere la prosecuzione delle attività, arrivando ad attivare dopo anni finalmente ai primi campi per le scuole.
Oltre l’attestato di partecipazione, – conclude il responsabile – gli allievi riceveranno anche un “Decalogo” sull’utilizzo corretto dello Smartphone che usiamo in tutte le scuole d’Italia, con regole importantissime e un “contratto” vero e proprio da stabilire con i propri genitori per prevenire molti dei possibili disastri causati dalla mancanza di conoscenza dei rischi della rete, dall’iperconnessione ma anche dei Campi Elettromagnetici, divenuti qui nei Castelli Romani e in Italia un fortissimo problema sociale e sanitario per l’istallazione di decine di migliaia di antenne di telefonia, che hanno deturpato paesi e borghi famosi nel mondo per la loro bellezza paesaggistica e salubrità.











