Urbanistica e tutela ambientale. Dopo la diffida presentata dai legali di due privati, la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali interviene sulla proposta di variante al Prg. Sotto osservazione il valore paesaggistico e ambientale dell’area ricadente nel patrimonio Unesco
Potrebbe aprirsi un contenzioso tra il Comune di Santa Marina Salina e alcuni soggetti privati in relazione a una recente proposta di variante al Piano regolatore generale. L’ipotesi avanzata dall’amministrazione comunale prevede la trasformazione di alcune aree attualmente classificate come zone verdi in parcheggi pubblici e spazi destinati al ricovero dei mezzi comunali.
La vicenda ha assunto rilevanza regionale a seguito di una segnalazione trasmessa agli enti competenti in materia di tutela urbanistica e ambientale. Dopo la diffida presentata dai legali di due privati, la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ha formulato un rilievo significativo, intervenendo a seguito di un interpello inoltrato anche all’Assessorato regionale.
Secondo quanto evidenziato, le aree interessate dalla variante ricadono in un contesto di elevato pregio ambientale e paesaggistico. Si tratta, in particolare, di terreni agricoli coltivati a uliveto, situati nel centro abitato e a breve distanza dal mare, che rappresentano uno dei pochi polmoni verdi presenti nella zona.
Nella segnalazione viene inoltre richiamato il riconoscimento delle Isole Eolie come patrimonio dell’umanità UNESCO, elemento che impone specifiche valutazioni in merito alla compatibilità degli interventi proposti e al necessario coinvolgimento degli enti preposti alla tutela del paesaggio. La stessa Commissione italiana per Unesco ha segnalato la questione al Ministero dell’Ambiente.
I legali dei privati coinvolti, gli avvocati Rodolfo Campo e Domenica Branca, hanno espresso forti perplessità sulla proposta, ritenuta in contrasto con le norme di tutela dei luoghi e con il principio di immutabilità delle aree a verde. Secondo quanto dichiarato, l’intervento prospettato risulterebbe non rispondente alle reali esigenze della comunità e comporterebbe ricadute negative sia sul piano ambientale che su quello paesaggistico.
Particolare attenzione viene posta anche sull’impatto visivo dell’eventuale realizzazione dei parcheggi in una zona fronte mare, da cui attualmente si gode di una vista panoramica sulle isole di Panarea e Basiluzzo.
La questione è ora all’attenzione degli uffici regionali competenti e potrebbe conoscere ulteriori sviluppi sul piano amministrativo. Intanto, il caso riaccende il dibattito sulla gestione del territorio e sull’equilibrio tra esigenze funzionali e tutela ambientale nel contesto delle isole minori.










