Sanità: Art. 1 accusa ancora il Sindaco di Lipari

ospedale

Comunicato Art. 1 

Alla luce delle ultime dichiarazioni ed in virtù delle nuove, improvvise, “chiamate” riteniamo, caro signor Sindaco, che la situazione le sia scappata di mano ed il famoso metodo utilizzato per la costituzione del tavolo tecnico, da lei tanto decantato, si è dimostrato un totale fallimento.

Noi insistiamo nel ritenere che lei continui a sbagliare e che avrebbe dovuto chiamare esclusivamente il dott. Sirna e non i suoi dipendenti, per stabilire insieme ai consiglieri, i sindaci delle altre isole ed i rappresentati di categoria, la giusta linea da seguire per convincere la VI commissione sanità che alle Eolie, territorio svantaggiato, non si può prescindere dalla attivazione di un punto nascita perché molteplici sono le motivazioni peraltro eloquentemente già argomentate dal dott. De Gregorio.

Comprendiamo che lei questo passaggio non lo ha potuto consumare perché in questi anni pare che nessuna sollecitazione concreta sia arrivata al dirigente dell’Asp per frenare la composizione del nuovo atto aziendale.

Con questo non vogliamo addossarle tutte le responsabilità ma è chiaro che davanti alla VI commissione non si può sottoporre qualunque tipo di soluzione prima ancora di avere affrontato l’argomento essenziale della rimodulazione del piano aziendale.

Noi riteniamo che una analisi attenta sui numeri che riguardano le strutture ospedaliere di tutte le isole minori e quelle relative agli ospedali di Milazzo, Patti e S. Agata certamente potrà dare alla VI commissione una panoramica più completa dei veri sprechi.

Il tutto, unito ai regolamenti, le norme, i decreti e le deroghe che regolamentano la materia, potrà con assoluta certezza riaprire quello spiraglio che consentirà a tutti indistintamente di ottenere, come unico obiettivo comune, un PTE ed un punto nascita di primo livello in totale sicurezza.

Noi, signor Sindaco, assessori,  consiglieri comunali, il 15 ci saremo e cercheremo, nel nostro piccolo, di darvi un sostegno solo e soltanto se siete disposti a remare nella stessa direzione e per l’obiettivo comune sopra esposto.

Ulteriori “mistificazioni” della volontà popolare non saranno gradite.

Art.1

Per completezza di informazione, ritenendo Art.1 , un movimento in perenne conflitto con il Sindaco di Lipari, sin dalle dimissioni da consulente volontario del suo presidente, Alessandro La Cava, e sorvolando sulle ripetute rassicurazioni sul mantenimento del Punto nascita, del presidente Crocetta, a mezzo stampa negli ultimi anni,  alleghiamo la nota inviata dal sindaco di Lipari, Marco Giorgianni al Presidente della Regione, Crocetta; all’assessore regionale alla sanità, Gucciardi e al direttore Asp 5,  Sirna, lo scorso 14 settembre: 

Al Sig. PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

Rosario CROCETTA

AL Sig. ASSESSORE della SALUTE REGIONE SICILIANA

Baldassare GUCCIARDI

Al Sig. DIRIGENTE GENERALE

Dott. Gaetano CHIARO

ASSESSORATO REGIONALE della SALUTE

Al Sig. RESPONSABILE SERVIZIO IV

“Programmazione Ospedaliera”

dott. Giacomo SCALZO

Al Sig. DIRETTORE GENERALE

Azienda Sanitaria Provinciale ME

dott. Gaetano SIRNA

 

e, p.c. Al Sig. MINISTRO della SALUTE

Beatrice LORENZIN

C.A. Capo di Gabinetto

Cons. dott. Giuseppe CHINE’

Al Sig. DIRETTORE GENERALE

della Programmazione Sanitaria

MINISTERO della SALUTE

dott. Renato Alberto Mario BOTTI

OGGETTO:Ottimizzazione dell’Assistenza Sanitaria nelle Isole Minori e Località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso. Punto nascita e Dotazione organica P.O. Lipari

Si è avuta contezza che in data 30 luglio 2015 (Rep. Atti n.146/CSR), in seno alla Conferenza Permanente per i Rapporti tra Stato, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano, è stata sancita l’intesa sulla proposta del Ministro della Salute di deliberazione CIPE, di cui al suo allegato sub A), relativa all’assegnazione alle Regioni della quota accantonata su somme vincolate per il SSN, per obiettivi prioritari e la realizzazione di progetti in tema di “Ottimizzazione dell’Assistenza Sanitaria nelle Isole Minori e Località caratterizzate da eccezionali difficoltà di accesso”. In quella sede risulta essere stato esitato il relativo progetto pilota predisposto, di concerto con il Ministero della Salute e l’omonima Commissione, dalle Regioni capofila all’uopo individuate nelle tre aree geografiche (Veneto-Toscana e Sicilia) di cui all’all.B) del cennato documento. Particolare raccomandazione viene rivolta a queste ultime affinché, nell’azione di coordinamento e supporto alle regioni, sia garantito che la predisposizione ed esecuzione dei progetti regionali (da presentarsi entro 60 giorni dalla data di deliberazione CIPE alla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute) avvenga in assoluta coerenza con quanto disposto nel progetto-pilota nazionale.

Quest’ultimo, quanto al contemplato percorso di nascita (pag. 22 all. B), prevede che le Regioni, nel definire il proprio progetto devono inserire il tema dei Punti Nascita nel contesto del percorso salute delle partorienti o delle puerpere dentro la rete territoriale del trasporto in utero o in culla, ma anche la possibilità per gli stessi enti di mantenere in attività Punti Nascita con numero di parti inferiore a 500/anno, in deroga a quanto previsto dall’Accordo Stato/Regioni del 16.12.2010, garantendo, ai fini della sicurezza e del percorso di nascita, la presenza dei requisiti e degli standard previsti nel predetto Accordo per le UUOO di ostetricia/neonatologia di I livello.

A tale riguardo si intende rivolgere agli organi competenti ulteriore raccomandazione a rafforzamento della costante azione di sensibilizzazione posta in essere, nel tempo, da questa Amministrazione e dal Civico Consesso riguardo alla tematica in esame e sul piano della ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nell’area ospedaliera di Lipari, affinché il previsto progetto regionale contempli una programmazione aderente all’accordo/intesa sanciti nella Conferenza di cui in premessa, che non necessita di deroga, per dare attuazione ad una adeguata capacità di risposta dei servizi di emergenza-urgenza ed al miglioramento della qualità di assistenza in relazione alle esigenze di questo comprensorio insulare.

Le convinzioni e le motivazioni manifestate in più occasioni e nelle opportune sedi istituzionali, da ultimo presso il Ministero della Salute lo scorso 8 settembre, a sostegno della necessità del mantenimento, ma anche dell’ottimale funzionamento del punto nascita presso l’eccellente Presidio Ospedaliero di Lipari, induce a nutrire ancora fiducia, mai naufragata, che le carenze emergenti possano essere rimosse e colmate dalle misure adeguate da proiettare su un Piano sanitario regionale di riorganizzazione della rete assistenziale, in deroga agli stringenti criteri di politica sanitaria sin qui posti, che tenga conto della peculiare collocazione territoriale del punto nascita di Lipari e delle caratteristiche di zona disagiata.

La situazione di incertezza ad oggi vissuta e subita, continua a mortificare fortemente le aspettative delle comunità eoliane, sottoponendo a seri disagi, di natura morale ed economica, le famiglie oltre che a chiari rischi le gestanti, future mamme, ed i nascituri.

Per altro verso, tenendo conto che i progetti in tema di ottimizzazione dell’assistenza sanitaria e le risorse CIPE sono finalizzati ad implementare gli “investimenti” e non interessa le dotazioni organiche, si ritiene, in ordine a detto secondo aspetto ed all’atto aziendale di rideterminazione della dotazione organica ASP Me 2015, che si debba tenere conto dei seguenti profili prioritari.

In considerazione proprio della particolare area altamente disagiata di Lipari e dell’isolamento subito a motivo dello stato all’insularità che spesso determina l’assenza di qualsiasi tipo di collegamento con la terraferma, il Presidio Ospedaliero dell’isola deve essere considerato non nell’ambito degli Ospedali Riuniti, ma come Presidio di Emergenza, con la presenza in loco di tutte le specialità e gli standard organizzativi, tecnologici e di sicurezza di cui all’accordo Stato-Regioni del 16-12-2010.

Si ritiene pertanto che, per poter assicurare H24 le emergenze-urgenze, sia indispensabile la presenza in pianta organica, per le specialità ad alto rischio, di tre dirigenti medici; due per coprire il servizio di mattina, di pomeriggio e la reperibilità notturna; uno per garantire il riposo settimanale le ferie e soprattutto per poter svolgere attività di aggiornamento professionale.

Per quanto riguarda l’emergenza ostetrico-ginecologica, in attesa della deroga sul Punto Nascita, nella logica del rispetto dei principi di appropriatezza organizzativa ed efficienza, come espresso dalla Direzione Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, inviata all’Assessore della Sanità della Regione Sicilia in data 21/05/2015, in cui viene disattivato il Punto Nascita di Lipari entro il 31/12/2015 – considerando che il percorso nascita, come da documento sopra citato, deve essere garantito dalle attività consultoriali che dovranno seguire le gravide fino alla 38° settimana e successivamente indirizzarle presso il punto nascita più vicino – si ritiene che le eventuali emergenze ostetrico-ginecologiche possano essere garantite con la presenza in Ospedale H24 di un Ginecologo. Questo comporta la presenza in pianta organica di tre dirigenti medici ginecologi, due per coprire il servizio di mattina, di pomeriggio e la reperibilità notturna; uno per garantire il riposo settimanale le ferie e soprattutto per poter svolgere attività di aggiornamento professionale. Quanto precede se l’eventuale emergenza operatoria è condivisa con i Chirurghi; se, diversamente, la emergenza operatoria non può essere condivisa con i Chirurghi, in pianta organica devono essere previsti 6 Ginecologi.

Si chiede agli organi indirizzo, nell’ambito delle rispettive competenze, di rivolgere ogni buona pratica istituzionale a sostegno delle azioni di ottimizzazione dell’assistenza sanitaria e della implementazione della dotazione delle figure necessarie in pianta organica presso il Presidio Ospedaliero di Lipari, come dinanzi esposto.

Va ribadito che i territori amministrati, relativamente alla salute, abbisognano di “cure particolari” che non possono essere sacrificate in nome di una generale politica di riordino e razionalizzazione della rete sanitaria e soggiacere all’imposizione di livelli organizzativi con parametri standard cui tendere per il mantenimento delle vitali prestazioni sanitarie e assistenziali e, nel caso di specie, dei punti nascita.

F.to IL SINDACO

Marco Giorgianni

Risponde il presidente di Art. 1 Alessandro La Cava :

Per completezza di informazioni chiediamo al direttore di questo giornale online di correggere la riflessione relativa non tanto al perenne conflitto con l’attuale sindaco ma alla sua collocazione temporale. Art.1 è sempre stato un movimento critico nei confronti di questa amministrazione e per maggiore conforto può serenamente consultare il suo archivio. Relativamente alla nota allegata, sempre con la stessa dovizia di particolari, saremmo curiosi di conoscere altri riscontri intercorsi tra lo stesso primo cittadino ed il direttore generale nel periodo che va dal lontano marzo 2013, quindi dalla famosa delibera n.128 con la quale Crocetta riapriva il punto nascita, ad oggi. Il tutto per la trasparenza, la correttezza e la completezza delle informazioni. Art.1

( Gentile La Cava, abbia pazienza come chi le scrive. La polemica sta diventando stucchevole e riteniamo di non risponderle ulteriormente. Concentri gli sforzi per centrare l’obiettivo , come ha già scritto in precedenza. Il resto se lo porta via il vento…P.P.)