Sabatini e l’Otorino che si ferma, per contratto, a nove visite

Riceviamo da Adolfo Sabatini e pubblichiamo

il presidente del Consiglio Adolfo Sabatini
Adolfo Sabatini

Nello sport il rimpianto è del 4° classificato e, finita la gara, si aspetta la prossima competizione. Sono convinto però che se ci fosse una gara a seguire, una dietro l’altra, il 4° classificato parteciperebbe per ottenere l’agognata medaglia.

All’ospedale di Lipari, la posizione che attribuisce la così detta “medaglia di legno” è il 10° posto, solo che ti lascia amarezza e rimpianto, rabbia e sconforto.

Mi spiego meglio.

Il lunedi ed il venerdi viene l’otorino, che non essendo un ospedaliero ma un libero professionista, visita come da contratto solo 6 pazienti prenotati con il numero verde, e 3 tra interni ed esterni compreso eventuali codici bianchi o verdi.

Cosa voglio dire?

Nel caso specifico, il dottor Sandro Gazia si è rifiutato di visitare mio suocero, che se pur passato dal pronto soccorso era “arrivato 10°” e quindi il dott. Gazia ci comunicava che se pur in servizio fino alle ore 14, aveva già visitato 9 persone e quindi essendo pagato solo per quel numero si rifiutava di visitarlo, per altro avendo subito il giorno prima un intervento urgente a Milazzo per una emorragia ed il conseguente rischio di distacco della retina.

Sono pagato per 9 persone e quindi non ho nessun obbligo, questa la sua risposta.

Di conseguenza è rimasto inattivo dalle ore 12 fino alle 0re 14. Braccia conserte a fissare il vuoto.

A nulla è valso l’intervento molto incisivo del sig. Marcello Tedros nella sua qualità di rappresentante di Cittadinanza Attiva, per difendere un cittadino e soprattutto in quel momento un malato.

Una cosa però ho ottenuto, ricordando al dott. Gazia il giuramento di Ippocrate che lui stesso ha prestato, ed è questa: se vuole lo visito solo per cortesia.

Per cortesia a chi? Per cortesia perche? Io non voglio la cortesia del dott. Sandro Gazia e non voglio la cortesia di nessuno.

Saluti (non per il dott. Gazia)

Adolfo Sabatini

( Nel pubblicare il comprensibile sfogo di Sabatini ed avendo verificato questa mattina l’accaduto con l’Asp 5 che conferma la regolarità dell’operato del pronto soccorso prima e del dott. Gazia dopo , in relazione anche alle direttive ministeriali, riteniamo che , visti anche i disagi dell’insularità, non poter disporre della consulenza dello specialista per aver già raggiunto il limite delle prestazioni, come da contratto, rappresenti un’anomalia alla quale bisogna trovare rimedio. Magari destinando un otorino ( come anche un ortopedico, figura più che mai necessaria) all’Ospedale proprio per le emergenze e non solo per il consulto ambulatoriale.  Una necessità, non di oggi, e , auspichiamo con l’intervento anche delle forze politiche, di cui si possa tenere conto nella formulazione del prossimo atto aziendale. P.P.)