Piano Nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale

Piano Nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Legge 28 dicembre 2015 n. 208

Il Sia (Sostegno all’inclusione attiva) è una misura di contrasto alla povertà studiata per le famiglie che si trovano in situazioni di disagio. E’ rivolto alle famiglie che abbiano almeno un figlio minore o disabile, o dove sia presente una donna in gravidanza accertata.

La domanda può essere inoltrata da cittadini italiani e stranieri (con regolare permesso di soggiorno di lungo periodo) che risiedono da almeno due anni in Italia. I richiedenti devono essere in possesso di un reddito Isee inferiore o uguale a 3 mila euro annui, non devono essere beneficiari di sostegni economici superiori ai 600 euro mensili né fruire della Naspi (indennità di disoccupazione) e dell’Asdi (assegno di disoccupazione). Le famiglie che aspirano al beneficio dovranno dimostrare di non aver acquistato autoveicoli nel corso dell’ultimo anno e di non possedere automezzi di alta cilindrata. Per le famiglie che soddisfano i requisiti per accedere all’Assegno per il nucleo familiare con almeno tre figli minori, il beneficio sarà corrispondentemente ridotto a prescindere dall’effettiva richiesta dell’assegno.

I requisiti di accesso saranno verificati sulla base dell’ISEE in corso di validità.

Il Sia prevede l’assegnazione di 80 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di € 400,00 (per famiglie di 5 o più componenti). L’importo verrà caricato ogni due mesi su una carta acquisti con cui si potrà fare la spesa al supermercato oppure acquistare i farmaci o pagare le bollette negli uffici postali.

L’obiettivo finale del provvedimento non è solo quello di dare un sostegno economico alle famiglie disagiate, ma di dotarle degli strumenti utili a farle tornare autonome. Per questo, chi sceglie di fare richiesta di sussidio dovrà siglare un accordo (Patto tra servizi e famiglie) con i Comuni, i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole e le associazioni del Terzo Settore, che si impegneranno a intervenire in soccorso della famiglia. Il Patto coinvolge tutti i componenti del nucleo che, da parte loro, dovranno dimostrarsi disponibili a partecipare alle politiche attive previste dall’intesa.

Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute.

I progetti di attivazione sociale e lavorativa prenderanno le mosse da una fase di pre – analisi in cui verranno studiate le specifiche situazioni delle famiglie. Una equipe multidisciplinare, costituita da un assistente sociale e da un operatore del centro per l’impiego (e, se necessario, da altre figure professionali), identificherà i bisogni e le potenzialità dei vari membri e individuerà le azioni da intraprendere. Tutte le famiglie che sottoscriveranno il Patto con i servizi dovranno instaurare rapporti regolari con i soggetti coinvolti nei progetti di attivazione e aderire alle iniziative di formazione e di politica attiva. Se i componenti dei nuclei familiari individuati non accettano di sottoscrivere il patto o non rispettano gli obblighi assunti possono essere esclusi dal beneficio.

Le domande potranno essere inoltrate al Comune di residenza a decorrere dal 2 settembre p.v., su un apposito modulo predisposto dall’INPS disponibile presso l’ufficio Servizi Sociali del Comune di Lipari, sito in via Maurolico (Palazzo CIPRA, 2° piano), e/o scaricabile dal sito web istituzionale:

www.comunelipari.gov.it.

Ufficio Servizi Sociali:

tel. 090-9887505 – 506

e-mail: servizisocioculturali@libero.it

pec: servizisocioculturali@pec.comunelipari.it

Dalla Residenza Municipale, 26 Agosto 2016

Il Capo Area L’Assessore

(M. Pajno) (F. Centurrino)

Bozza automatica 101
Annuncio creato il 5 Marzo 2021 18:01
"Lipari Differenzia" : parte il nuovo calendario di conferimento rifiuti ed il nuovo metodo di raccolta Porta a Porta 7