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Da sabato 9 agosto, è entrato in vigore il decreto legge 116, una normativa che inasprisce drasticamente le sanzioni contro chi lancia rifiuti dai veicoli, con l’obiettivo di combattere l’inciviltà e lo smaltimento illegale. Le nuove disposizioni prevedono multe salatissime, fino all’arresto, e un’importante novità tecnologica: l’uso delle riprese di qualsiasi videocamera come prova valida per la notifica delle sanzioni.
Il decreto modifica il Codice della Strada, consentendo l’utilizzo di immagini registrate da qualsiasi sistema di videosorveglianza, pubblico o privato, per identificare i trasgressori. Non è più necessario un intervento immediato delle forze dell’ordine: basta un fotogramma nitido della targa per risalire al proprietario del veicolo e inviare la multa direttamente a casa. Questa misura è particolarmente efficace nel colpire sia i privati cittadini incivili sia le aziende che utilizzano i loro mezzi per scaricare rifiuti illegalmente.
Le sanzioni sono state notevolmente inasprite e variano in base alla tipologia di rifiuto:
Rifiuti non pericolosi (es. mozziconi, fazzoletti): multe fino a 1.188 euro.
Rifiuti non pericolosi (es. lattine, bottiglie, sacchetti): multe da 1.500 a 18.000 euro e segnalazione alla Procura.
Casi più gravi: in situazioni di pericolo per persone, ambiente o in aree sensibili, scatta l’arresto con pene che vanno da sei mesi fino a sette anni di reclusione.
Il decreto introduce anche l’arresto differito, che permette l’arresto del colpevole entro 48 ore dall’accertamento del fatto, anche solo tramite le prove video.
Oltre alle multe e all’arresto, sono previste sanzioni accessorie come la sospensione della patente e la confisca del veicolo. Questo serve a colpire le imprese che operano nell’illegalità. Se il reato viene commesso da un dipendente, anche il titolare dell’azienda ne risponde per omessa vigilanza, con pene fino a cinque anni di reclusione.
In questo contesto di maggiore severità, Il Comune di Lipari, che deve fronteggiare quotidianamente senza distinzione di stagione, un fenomeno che rientra tra le criticità dell’emergenza educativa odierna , si sta attrezzando per implementare le nuove norme. Grazie anche ai finanziamenti regionali, e dopo il protocollo con la Prefettura, l’amministrazione comunale intende potenziare la videosorveglianza su tutto il territorio. L’obiettivo non è solo contrastare il lancio di rifiuti, ma anche rafforzare la prevenzione e la repressione di vari reati, rendendo le telecamere uno strumento fondamentale per la sicurezza e il decoro dell’intera isola.









