Prosegue l’iter per la realizzazione dell’Aeroporto Intercontinentale del Mediterraneo (M.I.A.), che dovrebbe sorgere tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto. Nella giornata di oggi è stata depositata tutta la documentazione tecnica e amministrativa necessaria all’avvio formale dell’istruttoria.
A comunicarlo è il CEO de La Sciara Holding LTD & Partners, Fabio Bertolotti, che definisce il passaggio «decisivo verso la concreta realizzazione» dell’infrastruttura, provvisoriamente denominata “Giovanni Paolo II”.
Un hub strategico tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto
L’opera dovrebbe sorgere tra i comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, Merì e Milazzo e, secondo i promotori, configurarsi come un hub strategico di rilevanza globale.
L’obiettivo dichiarato è colmare il vuoto infrastrutturale del Sud Italia nel settore dei voli a lungo raggio e della logistica merci, posizionando la Sicilia al centro delle rotte tra Europa, Africa, America, Asia e Medio Oriente.
Investimento interamente privato: oltre 1,6 miliardi di euro
La Sciara Holding ribadisce che il progetto, curato dal dott. Piero Benvenuto, non richiederà fondi pubblici.
L’investimento stimato prevede:
1,2 miliardi di euro per la realizzazione dell’infrastruttura aeroportuale;
450 milioni di euro per un impianto fotovoltaico dedicato.
Il modello previsto è quello del Project Finance, con diritto di prelazione a favore dei proponenti.
Bertolotti sottolinea che tutte le procedure propedeutiche sono state espletate e che il dialogo con le parti politiche proseguirà nell’ottica di un “Rinascimento” economico per il territorio.










