Agosto si apre a Lipari con un evento speciale: una serata di parole, riflessione e consapevolezza, in compagnia di una delle voci più lucide e appassionate della narrativa italiana.
Venerdì 1 agosto alle ore 19:00, nella suggestiva cornice dei Giardini del Centro Studi Eoliano, Lidia Ravera presenterà il suo ultimo lavoro letterario, “Volevo essere un uomo”. Un libro che diventa strumento di denuncia e riscatto sulle battaglie quotidiane, sulle scelte difficili, sui pregiudizi e sulle aspettative che le donne sono costrette ad affrontare da una società che ancora troppo spesso si misura su parametri maschili. Ogni capitolo è un frammento di vita che si fa universale, amplificando le esperienze vissute in prima persona dall’autrice e facendo risuonare le storie di molte, se non tutte, le donne. Dall’infanzia ribelle alla maturità consapevole, l’autrice ci guida attraverso decenni di cambiamento e di resistenza. Con sguardo critico e voce schietta, confessa un desiderio inconfessabile: avrebbe voluto essere un uomo, non per rifiutare l’identità femminile, ma per sottrarsi a una condizione storica fatta di rinunce, giudizi e aspettative.
Un estratto dal libro: «Ciascuno di noi, ogni nato o nata da donna, vorrebbe avere una vita il più possibile facile e felice, ciascuno e ciascuna di noi, sotto sotto, vorrebbe essere un uomo. È umano. Non c’è niente di male. Potrebbe, per colpa (o merito) delle femministe, perdere qualche battaglia, ma non la guerra. La guerra la vince sempre lui. Il maschio. Almeno per ora.»
Il conflitto tra affetti e carriera
Si tratta di uno dei temi centrali del libro, che diventa un vero e proprio ‘conflitto’ interiore per molte donne che vivono tra la carriera e la vita privata, un bivio che spesso implica sacrifici profondi. Adattarsi agli stereotipi sociali nascondendo la vera parte di sè? O continuare a lottare per tenere fede ai nostri valori e potenzialità?
“Volevo essere un uomo” diventa così una voce, forte e chiara, che vibra sul senso del vivere oggi come donna, sul femminismo di ieri e di domani, sulla necessità urgente di immaginare un mondo più equo, in cui genere non significhi gerarchia. E, “Volevo essere un uomo” è anche un viaggio, quello nel tempo e attraverso il tempo, con ogni età che riflette un cambiamento interiore. Dalla giovinezza ribelle alla maturità consapevole. Cosa vuol dire, allora, oggi, “essere donna”?
Il libro si chiude così: «Tu non ci sarai più d’accordo. Ma ti resta un po’ di tempo per immaginare una nuova ondata di disordine fecondo. La prima ti è piaciuta, ma avevi sedici anni. Vediamo adesso, come te la cavi».
Una voce, ancora una volta, quella che guida il lettore pagina dopo pagina, che a tratti è severa, poi audace, ma mai spenta. E che sollecita a guardare avanti, a osare e a non accontentarsi. Un “diario di viaggio”, quello della vita di Lidia Ravera che scrive dialogando con se stessa, tra società e politica, tra vita personale e affetti. Un ponte tra passato, presente e futuro. E la storia di una donna, che pur essendo donna, non ha mai smesso di lottare per esistere al di là delle etichette.
Vi aspettiamo numerosi il 1° agosto alle ore 19:00 presso i Giardini del Centro Studi Eoliano, in compagnia di Lidia Ravera, per un’occasione di riflessione e condivisione.









