Libertà e carisma…meteo !

di Marco Miuccio

miuccio-rubrica160Nel triste giorno che è stato definito “L’Undici Settembre della Satira”, ricordando i “martiri” della libertà di espressione, di stampa, morti a causa di una nuova guerra santa “silente” che sembra non importare troppo a chi è impegnato a pàscere le sue pecore, rendendole inoffensive, sedando ogni curiosità, alimentando dei piccoli fuochi “utili”, novello Impero Romano del “Divìde et ìmpera”, ci si incontra all’interno di una Chiesa, in un relativamente piccolo paese insulare, per partecipare al dolore di una famiglia per la dipartita del caro congiunto!

Bisogna sempre aspettare le occasioni tristi per fermarsi a riflettere, per sorridere tra le lacrime, per ricominciare a credere…

E la partecipazione è, come già accaduto altre volte, numerosa e sentita, ma differente dal solito!

Si può andare ad un funerale per far presenza… Ma se ci si ferma ad osservare, a riflettere, forse si può riuscire a vivere il triste evento come un’ulteriore esperienza di arricchimento personale!

Un uomo, che come sentito dire da molti “…ha avuto la fortuna di vivere tanto, anche rispetto a tanti altri…” è quasi sempre un fratello, un padre, un amico, ma certamente il figlio di qualcuno!

E per chi ha vissuto un lutto diretto, di quelli che ti strappano un pezzo di cuore dal petto, che ti lasciano sospeso, sdradicandoti dal terreno, improvvisamente sottratto dalla tua famiglia, che ti fanno perdere la condizione privilegiata di figlio, o peggio di padre, di madre, di fratello, di sorella… insomma, per chi ha davvero sofferto la morte di una persona cara, il rischio di interiorizzare il dolore altrui è molto più facile di quello che possa sembrare!

E non esiste un “troppo” o “tanto” per restare in vita, per essere padre, madre, fratello, sorella, figlio/a… Esiste solo il tempo stabilito che ognuno di noi ha per condividere la propria vita, per costruire, donare luce sotto forma di conoscenza ed esperienza, rendere immortale il proprio passaggio con le azioni in vita!

Partecipare da figlio al funerale di un padre è un dolore indimenticabile!

Partecipare al funerale di tuo fratello è insopportabile!

Officiare il funerale di tuo fratello, circondato dall’affetto dei tuoi familiari, dei tuoi confratelli, dei tuoi parrocchiani, di tanti appartenenti alla Comunità…

E’ Fede!

La voce spezzata dal dolore mista al sorriso per la certezza della fine di un percorso terreno e la conquista di un livello superiore di conoscenza!

Il singhiozzo ed un abbraccio tremante rivolti a chi, con affetto e contrizione, si appresta a porgere le sentite condoglianze, restando disarmato nel ricevere il solito ed immancabile sorriso, su un volto stanco di soffrire, ma che dona sempre una parola di speranza: “Grazie… Pace a te”!!!

Il Coro che intona le canzoni del rito funebre con forza e passione, quasi un dono per alleviare un dolore insopportabile!

Le lacrime trattenute da chi dovrebbe ed avrebbe il diritto semplicemente di essere uomo ed invece resta Pastore Carismatico, anche in questa triste e dolorosa occasione, lasciando il compito di piangere a chi lo accompagna nel suo ministero da decenni ed ha ancora negli occhi il dolore della perdita!

Nel giorno in cui muore la Libertà degli uomini, celebriamo la Libertà di un uomo, di un Pastore che ha scelto, liberamente, di essere ministro, servo, mezzo, strumento, che continua, con ogni suo gesto, libero e dolosamente carismatico, ad avvicinare il suo “datore di lavoro” ad una più comprensibile dimensione umana, regalandoci un Dio a cui accostarsi senza timore alcuno!

Forse, ricordandoci di essere Comunità sempre, non solo nelle occasioni legate al dolore, potremmo essere soggetti attori della rinascita di queste Isole, prendendo esempio da chi, in ogni occasione, di festa o di dolore, ci invita a scegliere liberi, augurandoci con un sorriso… “Pace a te”!!!

Meteo:

Il crollo delle temperature avvenuto a fine anno è solo un ricordo, almeno durante le ore del giorno, soprattutto nelle zone esposte ad uno splendido e ritrovato sole invernale!

L’assenza di nuvole in cielo, oltre a regalarci lo spettacolo di una luna piena da innamorati, non permette all’aria, riscaldata durante il giorno, di restare ad altezze tali per cui goderne, facendola fuggire via verso l’alto, condannando la fredda Litosfera ad un “Sirìnu di màli Cristiani”!!!

Ed il ponentino di media intensità che renderà umidi i prossimi giorni, con qualche possibile rovescio ad “isole alterne”, aumenterà la sua intensità nel tardo pomeriggio di Domenica 11/01, trasformandosi in un freddo ed intenso vento di Tramontana nella mattinata di Lunedì 12/01, impedendo la maggior parte dei collegamenti con le nostre Bistratt-Isole!

La direttrice di provenienza “Nord” del vento, potrebbe generare nuovi fenomeni “pseudo-alluvionali” nella zona di Canneto di Lipari, con possibile invasione della carreggiata di Marina Garibaldi da parte dei marosi.

Speriamo almeno che questa volta non si sentano frasi interrogative del tipo: “Ma che ci aspetta l’Amministrazione a sistemare la strada allagata”?!?

Risposta secca: “Che finisca la mareggiata… Scaltròni”!

O volevate che il nostro Sindaco si frapponesse tra le onde ed il lungomare, correndo all’impazzata da Calandra ad Unci, col secchiello e la paletta a fare barriere di sabbia”?!?

 

Food:

“Sweet Salt of Sicily”!!!

 unnamedDa un’idea nata a tavolino, figlia della passione per Slow Food e per la progettualità conviviale, il dolce può avvicinarsi alla modaiòla destrutturazione di un cannolo classico, utilizzando ben due Presidi Slow Food Siciliani all’interno della sua composizione, consistenti nella “Cuddrirèddra di Delia” originale, Presidio della provincia di Caltanissetta, che in sostituzione della classica “ciàlda”, meglio se già ridotta in piccoli e fruibili pezzi, risulta egualmente croccante, dolce, mai stucchevole, con in evidenza le note di cannella, di scorza d’arancio e un lievissimo sentore di vino rosso, utilizzato nell’impasto.

La ricotta di Vulcano, adeguatamente addizionata allo zucchero ed al Presidio del Miele di Ape Nera Sicula, sono investiti da un inaspettato tono sàpido, inusuale da trovare in un dolce, regalato dal meraviglioso cioccolato di Modica al sale marino, meglio se tagliato a coltello o, come nella presentazione allegata, grattuggiato sopra il piatto!

Tutta la particolarità del… Sale dolce della Sicilia!

Grazie ad Emanuele Carnevale e Sarah Tomasello per aver creduto nell’idea facendomi, anche a distanza, questo splendido regalo, inserendo questo come dolce “firmato” nel loro innovativo Menù di Capodanno pieno di Presidi Slow Food della Sicilia!

(Foto di Sarah Tomasello)