L’album dei ricordi: le eruzioni del 1900

S. ARCIDIACONO

PRINCIPALI FENOMENI ERUTTIVI avvenuti IN SICILIA E NELLE ISOLE EOLIE durante l’anno 1900

IN MODENA COI TIPI DELLA SOCIETA’  TIPOGRAFICA ANTICA TIPOGRAFIA SOLIANI 1901

ARCIDIACONOGENNAIO

STROMBOLI.

Per quasi tutto il mese, e con diverse alternative, rimase allo stato di una debole attività eruttiva; solo nei giorni 29, 30 e 31 presentò un lieve risveglio, accompagnato da una forte depressione barometrica (734mm. Al semaforo).

FEBBRAIO

STROMBOLI.

Il debole risveglio eruttivo verificatosi nel vulcano negli ultimi tre giorni del mese scorso, pare si sia mantenuto in questo: in generale il materiale gassoso mandato fuori dall’apparato eruttivo, era costituito per la maggior parte, da fumo bianco; solo le bocche 4, 4bis e 5, di tanto in tanto, eruttavano del fumo grigio con scorie e pietre; si ebbe un massimo relativo nella loro attività l’8 ed il 25, nei quali giorni il lancio dei lapilli e delle pietre arrivò sino all’altezza di circa m. 150, accompagnato da forti rumori.

MARZO

STROMBOLI.

In questo mese si constatò un sensibile aumento nell’attività dell’apparato eruttivo di Stromboli: esso per via delle bocche 4, 4bis e 5 fece delle imponenti eruzioni di fumo nero denso, e molto materiale frammentario incandescente che, lanciati alla considerevole altezza di 150 a 200 metri, prendeva spesso la forma caratteristica del pino; tali eruzioni erano anche accompagnate da forti detonazioni. Si ebbero dei massimi relativi il 7 e l’11 , nei quali giorni furono pure osservati dei deboli trabocchi di lava fluida dalle bocche 4 e 4bis predette.

APRILE

STROMBOLI.

Nella prima decade del mese il vulcano rimase in uno stato di debole attività; il giorno 10, a 12h55m fu inteso da tutti gli abitanti di Stromboli un forte e prolungato boato, seguito immediatamente da una formidabile eruzione di fumo grigio misto a molto materiale frammentario , fatta dalla bocca 4bis: il fumo ben presto si estese su tutta l’isola facendo cadere un’abbondante pioggia di cenere e spandendo ovunque un acuto odore di anidride solforosa; il materiale solido e grosso rotolando lungo il pendio della Sciara del Fuoco nel mare. Questa eruzione fu anche accompagnata da una leggera scossa di terremoto che fu avvertita in tutta l’isola. Dopo tale manifestazione eruttiva, il vulcano rimase in grande eccitazione fino alla fine del mese, e le bocche 4, 4bis e 5 furono quelle che si mostrarono maggiormente attive.

MAGGIO

STROMBOLI.

Durante la 1° e la 2° decade del mese, si mantenne in uno stato di debole attività, anzi si può dire in una certa calma relativa: il 20 si ebbe però un improvviso e considerevole risveglio che perdurò poi, con diverse alternative, sino alla fine del mese. Nel predetto giorno 20, a 8h30m, ebbe luogo una fortissima esplosione alla bocca 4bis, per la quale si sollevò a considerevole altezza una grandiosa colonna di fumo grigio, misto a grande quantità di pietre più o meno grosse; a 12h3m succedette un’altra esplosione, anch’essa fortissima, e del medesimo genere della precedente, poco dopo si ebbe un’abbondante pioggia di cenere che cadde su gran parte dell’isola. Questo risveglio eruttivo dello Stromboli fu anche accompagnato da leggeri movimenti del suolo.

GIUGNO

STROMBOLI.

L’attività piuttosto notevole dell’apparato eruttivo, fu principalmente mantenuta dalle bocche 4 e 4bis, specialmente da quest’ultima, le quali, ad intervalli variabilissimi, da pochi minuti a più di un’ora, compivano delle eruzioni violenti di fumo grigio misto a copioso materiale frammentario, accompagnate spesso da deboli scosse di terremoto, avvertite quasi da per tutto nell’isola. Le altre bocche restarono o in calma assoluta, o mandarono fuori tranquillamente mediocri quantità di fumo bianco. Si ebbero massimi relativi, rappresentati da forti eruzioni della bocca 4, il 4 ed il 7. Nella seconda quindicina del mese l’attività del vulcano andò man mano declinando, sino a ridursi, verso la fine, in una certa calma.

LUGLIO

STROMBOLI.

Per tutto il mese in uno stato di debole attività: nei primi giorni si ebbe una pioggia di cenere che cadde quasi in tutta l’isola; attorno alle bocche 2 e 3 si è osservato una colorazione giallognola, dovuta ai prodotti delle sublimazioni del vulcano. Il giorno 19, dalle 6h55m dalle 8h5m, si sono avvertiti dei boati assai profondi e prolungati, qualcuno accompagnato da leggerissimi tremiti del suolo, sensibili agli abitanti dell’isola, attribuiti da molti allo sparo lontano di grossi pezzi artiglieria.

La bocca che solamente rimase in una certa attività fu la 4bis, facendo eruzioni di fumo nero denso, misto a lapilli e scorie, accompagnate da forti e prolungati rumori, come quelli dovuti alla fuga di grandi masse di gas ad altissima tensione.

 eruzione 1900

AGOSTO

STROMBOLI.

Continua lo Stromboli ad attraversare un periodo di debole attività eruttiva: le bocche 1, 2, 3, 5 e 6 o giacciono in una completa inerzia o mandano fuori tranquillamente dei vapori bianchi; solo le 4 e 4bis, di tanto in tanto danno segno di vita facendo delle considerevoli eruzioni di fumo nerastro denso, misto a lapilli e scorie; in rapporto a tali bocche si ebbe un massimo di attività il giorno 4, in cui a 14h10m, ebbe luogo alla 4bis una forte esplosione, seguita immediatamente da un’altra grossa colonna di fumo grigio, denso, misto a copioso materiale frammentario; ed un altro, molto più importante del precedente, il 22, nel qual giorno, a 4h50m, fu avvertita una fortissima esplosione proveniente dalla bocca 4, seguita immantinente da una alta colonna di fumo nero denso misto a moltissimo materiale grosso e minuto incandescente. Il fumo eruttivo tosto si estese su gran parte dell’isola, lasciando cadere per parecchie ore uno strato di cenere che al semaforo raggiunse lo spessore di 10mm. Durante la giornata, l’attività rimase considerevole.

SETTEMBRE

STROMBOLI.

In questo mese la bocca 4 rimase alquanto della sua attività mostrata nel mese precedente; si mantenne invece attivissima la 4bis e aumentò mediocramente l’attività della 5. In concomitanza delle eruzioni più forti della predetta 4bis, si ebbero scosse di terremoto avvertite generalmente su tutta l’isola, alcune produssero anche qualche leggera lesione ai fabbricati. Si verificarono dei massimi nell’attività eruttiva nei giorni: 6, 19 e 30. Nel pomeriggio del 19 ebbe luogo anche un’abbondante pioggia di cenere in seguito ad una violenta eruzione della bocca 4.

OTTOBRE

STROMBOLI.

In grande attività, specialmente nella prima decade del mese. La maggior parte delle bocche, cioè, le 2, 3, 4, 4bis e 5 diedero segno di vita facendo delle energiche eruzioni di fumo denso nero, accompagnato da abbondante materiale frammentario, eccettuate le 2 e 3, che emisero solo fumo bianco; tali eruzioni furono precedute da alti rumori e forti detonazioni che facevano tremare gli infissi delle case, inoltre da deboli movimenti del suolo avvertiti quasi in tutta l’isola. L’attività del vulcano diminuì sensibilmente nella seconda decade, ma ciò avvenne per preparare e mandare ad effetto una violenta manifestazione eruttiva nel giorno 19: in questo giorno, a 9h5m, preceduta da una forte scossa di terremoto, avvenne una violentissima eruzione, non si potè precisare da quale bocca, per la quale s’innalzò sino a m. 300, una grandiosa colonna di fumo denso, nero, misto a copioso materiale frammentario incandescente di ogni grossezza, che precipitando lungo il pendio della Scira del Fuoco e cadendo nel mare, sollevava turbini di polvere e vapore d’acqua. Poco dopo sopravenne una pioggia di cenere che cadde quasi su tutta l’isola, e di lapilli che si limitò entro il raggio di circa un chilometro dell’apparato eruttivo. Nel resto della giornata l’attività dello Stromboli rimase molto energica.

 

Nella 3° decade invece si ridusse in uno stato di mediocre attività.

 

NOVEMBRE

STROMBOLI.

In uno stato di debole attività per tutto il mese. Il giorno 3 si avvertirono dei rombi forti e prolungati.

 

DICEMBRE

STROMBOLI.

Nella prima decade del mese si mantenne in uno stato di debole attività, nella seconda e terza si ebbe un leggero aumento di essa.

In questa breve rassegna dei principali fenomeni eruttivi avvenuti in Sicilia e nelle isole adiacenti durante l’anno 1900, noi non abbiamo tenuto parola né della Salsa di Paternò, né di Vulcano; abbiamo fatto ciò perché in tutto questo anno nelle predette località non si verificò nulla di nuovo: i vulcanetti di fango della Salinella presso Paternò rimasero in calma assoluta, e la fase solfatarica, che attualmente attraversa Vulcano, non fu menomamente perturbata da nessun fenomeno eruttivo di qualche rilievo.

 

Dall’Osservatorio Geodinamico di Catania, Marzo, 1901.