(Messinaoggi.it) Il Tar di Catania, con sentenza pubblicata in data 15 maggio 2026, ha respinto il ricorso presentato dalla signora Maria Stella Fazio, difesa dagli avvocati Fabio e Nazareno Saitta, contro l’ordinanza di demolizione dell’immobile situato nell’isola di Vulcano.
La ricorrente aveva citato in giudizio il Comune di Lipari (difeso dall’avvocato Luca Zaia), impugnando l’ordinanza di demolizione di un suo immobile, emessa in data 22 luglio 2024. In buona sostanza, l’amministrazione comunale, sulla base dell’istruttoria supportata da relazioni tecniche, aveva riscontrato degli “abusi” al punto che ha ordinato la demolizione del fabbricato.
Circostanza che è stata impugnata dalla signora Fazio ricorrendo alla giustizia amministrativa, perché le “difformità riscontrate dal Comune non consentono la demolizione delle presunte opere abusive senza pregiudizio per quelle legittimamente realizzate. Il Comune avrebbe dovuto, pertanto, irrogare una sanzione pecuniaria in luogo di quella demolitoria”.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso e sui motivi aggiunti: accoglie in parte il ricorso introduttivo con il conseguente annullamento del provvedimento impugnato nella sola parte in cui dichiara la nullità della licenza edilizia; lo rigetta per il resto. Il collegio rigetta il primo ricorso per motivi aggiunti; dichiara inammissibile il secondo ricorso per motivi aggiunti.
Tuttavia, la ricorrente può rivolgersi al Consiglio di giustizia amministrativa e in caso di soccombenza l’immobile dovrà essere demolito.









