L’album dei ricordi: I terremoti di Filicudi nel 1916

terremoti filicudi

di Massimo Ristuccia

I TERREMOTI DI FILICUDI (ISOLE EOLIE) nel 1916

Dott. O. De Fiore

(BOLLETTINO DELLA REALE SOCIETA’ GEOGRAFICA ITALIANA)

Trovandomi nell’autunno del 1916 nelle Eolie, in missione governativa per lo studio dell’attività di Vulcano e Stromboli, ebbi delle informazioni su alcuni sismi, piuttosto forti, avvenuti e dei quali non s’era propagata notizia al di fuori dell’arcipelago. Mi recai allora sul luogo: per varie ore potei trattenermi a Filicudi per visitare la zona battuta dai terremoti ed avere così un idea degli effetti prodotti da questi. Raccolsi molte notizie sui fenomeni avvenuti, dagli isolani e specie dal cortese Delegato municipale signor Zagami. Altre notizie preziose le ebbi da Salina e dal Delegato municipale di Alicudi signor B. Zagami Costa. Col complesso di quanto vidi ed ebbi narrato posso ricostruire del periodo sismico del 1916 quanto segue.

Una prima scossa avvenne il 12 giugno ad h. 22.o circa. Fu molto forte (V-VI? SCALA MERCALLI) e produsse: delle lesioni, in alcuni casi notevoli, nei tetti delle case (costruiti, secondo gli usi locali, da gettate di una specie di calcestruzzo battuto e formanti volte poco arcuate) che furono lineati in varie direzioni; distacchi nei muri, là dove essi formavano degli angoli o si congiungevano ; rotture in chiave degli archi e degli architravi delle porte e delle finestre . Vi furono inoltre delle frane di masse rocciose, che io vidi.

La scossa fu preceduta da forte rombo. Dall’insieme delle informazioni raccolte sembra che essa sia stata ondulatoria e sussultoria, con direzione del primo movimento W.-E. La scossa fu più forte nella frazione Pecorini.

Una lieve replica s’ebbe dopo 15’ circa.

Sembra, ma la notizia è dubbia, che un’altra scossa piuttosto breve, ma sensibile (IV?) sia avvenuta dopo due o quattro giorni dalla precedente, accompagnata da un rumore simile ad un fruscio di vento.

La seconda scossa forte avvenne il 17 luglio alle h. 10.0 circa. Anche questa fu accompagnata da rombo, lieve questa volta, simile ad un fruscio di vento. Fu più debole di quella del giugno 12 (V?) e sembra che sia stato ondulatoria W.-E. come la suddetta.

Una terza scossa forte avvenne il 22 settembre alle h. 4.0 circa. Fu quasi della stessa intensità della precedente (V?) ed ondulatoria. La direzione di questa è indicata chiaramente dalla caduta di qualche oggetto del quale mi fu mostrata la posizione: essa fu W. – E. come le altre. Anche questa fu accompagnata da un rumore simile a fruscio di vento.

Sono infine da notare varie scossette di numero, data ed elementi sconosciuti, avvenute fra le principali suddette e tutte lievi (II-III?).

Le tre cose principali su elencate furono avvertite ad Alicudi, con intensità che forse può essere eguagliata ad un grado meno che a Filicudi. A Salina si può ritenere dalle informazioni raccolte siano state lievi o sensibili (III-IV). Non sembra che siano state avvertite nelle altre isole dell’arcipelago.

V’è infine da notare che ad Alicudi, due giorni dopo della prima scossa forte (12 giugno) e perciò verso il 14 giugno fu avvertito un violento rombo con lieve tremito delle case. Tale fenomeno è forse da identificare con la scossa avvenuta a Filicudi due o quattro giorni dopo la prima.

Dopo la mia visita ebbi notizia di altre scosse. Da Filicudi le seguenti ivi avvenute (comunicazione sig. G. Zagami):

La notte del 16 dicembre ad h. 2 è avvenuta la prima leggera (III-IV?) prolungata.

Il 19 dello stesso mese ad h. 16 se ne successero due lievi (III-IV?) nello spazio di 3’.

Aggiungerò, infine, malgrado che non possa stabilirsi se il fatto sia o no in relazione coi fenomeni descritti, che il 10 dicembre si interruppe il cavo telegrafico Filicudi-Alicudi.

Dalle poche notizie, ma tanto importanti per lo studio dei fenomeni endogeni delle Eolie, riportate in queste pagine, risulta che le manifestazioni sismiche di Filicudi debbono avere la loro origine in un centro di scuotimento sottomarino, posto all’incirca ad W. dell’isola, fra questa ed Alicudi. Ciò è confermato dall’esame della cronistoria sismica delle due isole, dove si sono verificati i più forti terremoti dell’arcipelago.

Siccome è impossibile poter fare uno studio accurato delle manifestazioni endogene di questo senza aver tutti i dati sui fenomeni che ivi si svolgono, così m’auguro che si stabilisca laggiù un servizio geodinamico, in modo da raccogliere le notizie di questi, senza che sfuggano almeno i più importanti.

Allora soltanto si potrà procedere allo studio delle manifestazioni di Stromboli, Vulcano, dei centri mutui rapporti fra tutte queste categorie di fenomeni endogene.

Dott. O. De Fiore.

 

In parlamento successivamente si parlò anche delle opere di riparazione dei danni prodotti dal terremoto del 19 giugno 1916, nella frazione Filicudi del comune di Lipari.

 

Disegni e proposte di legge e incarti delle commissioni (1848-1943)

 

1224. Ministro dei lavori pubblici, Pantano, presidente del Consiglio dei ministri, ministro dell’interno, Nitti, ministro del tesoro, Schanzer, ministro delle finanze, Tedesco.

 

“Conversione in legge del D.L. 22 dicembre 1918, n. 2081 recante provvedimenti per la sistemazione idraulico forestale di bacini montani e la sistemazione anche in pianura di torrenti nel comune di Messina, nonchè per la frazione Filicudi del comune di Lipari danneggiata dal terremoto del 19 giugno 1916”.

 

226. Ministro dei lavori pubblici, Pantano, presidente del Consiglio dei ministri, Nitti, ministro del tesoro, Schanzer, ministro delle finanze, Tedesco.

 

“Conversione in legge del decreto luogotenenziale 22 dicembre 1918, n. 2081, concernente la sistemazione dei torrenti, a difesa del comune di Messina, e le opere di riparazione dei danni prodotti dal terremoto del 19 giugno 1916, nella frazione Filicudi del comune di Lipari”

 

27.11.1919 – 29.09.1920.

 

75. Ministro dei lavori pubblici, Peano, presidente del Consiglio dei ministri, ministro dell’interno, Giolitti, ministro del tesoro, Bonomi, ministro delle finanze, Facta.

 

“Conversione in legge del decreto luogotenenziale 22 dicembre 1918, n. 2081, concernente la sistemazione di torrenti a difesa del comune di Messina e le opere di riparazione dei danni prodotti dal terremoto giugno 1916 nella frazione Filicudi del comune di Lipari”.

terremoti 2terremoti filicudi 3