L’aeroporto di Lipari e una classe politica di chiaccheroni

Immaginedi Daniele Corrieri

Carissimo amico Pino La Greca, Presidente di Legambiente Lipari,

leggo i suoi interventi sul NON aeroporto a Lipari. Come ne sento altri in nome dell’ambiente, dei vincoli e delle norme comunitarie esistenti, del Prg che non lo prevede ecc. Ma faccio i conti e noto che siete sempre le solite tre-quattro persone a non essere d’accordo. Cioè i soliti che , tanto per essere chiari, con la complicità di chi oggi ci amministra, avete fatto di tutto, ad esempio, per non dare una nuova portualità a Lipari barricandovi dietro Prg dei porti e altri ostacoli invece di puntare ad un risultato che, con tanto di concertazione, potesse andare bene a tutti. Unesco compreso. Non vi offendete ma se da vent’anni non si cresce è anche per colpa vostra. Oggi, quasi tutti i Consiglieri Comunali ( almeno a parole) vorrebbero l’aeroporto, ma non escono allo scoperto per evitare di essere sbranati dai soliti giochetti politici che negli ultimi quattro lustri hanno affossato queste isole. Politicanti e basta.

Lei, sig. Presidente, dovrebbe ben sapere che mai nessun Tour Operator investirà un centesimo sulle nostre isole per portare turisti nella bassa stagione e media stagione. Si è mai domandato come può, sia un operatore turistico locale o un tour operator, far arrivare 200 turisti a Milazzo col rischio che rimangono stoppati dal mare grosso o dalla mancata partenza di navi o aliscafi? Se lo domandi, lei che spesso ha parlato di intermodalità per arrivare fino a Milazzo ma non direttamente alle Eolie, e mi trovi una risposta. Tra l’altro l’amministrazione Giacomantonio di cui lei faceva parte è stata quella che ha dato la svolta allo sviluppo alberghiero. Una svolta a metà, però. Da cane che si morde la coda, non accompagnata da una serie di servizi indispensabili ai quali neanche Re Mariano ha pensato nei suoi dieci anni di regno assoluto. Eppure poteva tutto e di più. Ma cosa dite, oggi, tutti voi che siete nella scena politica eoliana da vent’anni, ai signori indebitati che hanno investito in queste strutture , inevitabilmente da chiudere in bassa stagione? Sa che in Italia, e parlo dei turisti italiani, la media pernottamento (media stagione) si è ridotta a 3,5 gg ? E sa che per chi intende venire a Lipari, a prescindere dalle condizioni del mare, per arrivare e tornare ci vogliono 2 giornate? Pertanto la, e vi invito, a riflettere anche perché l’amministrazione Giacomantonio decise di far aumentare i posti letto ma adesso dobbiamo riempirli! Iniziamo da un atto politico, comune, al Comune per l’aeroporto come per il porto. Cambiate strategia: occupatevi di trovare investitori ( che sentendo i soliti discorsi latitano come se già non bastasse la burocrazia) per opere essenziali per queste isole dove è ripresa l’emigrazione perché si muore di fame.

Grazie, e basta raccontarci barzellette sulle alternative, peraltro, fallimentari ( come avvenuto in passato) relative a idrovolanti e  elicotteri. Al massimo possiamo discutere, se proprio non si può a Lipari, di un aeroporto nel milazzese. Molti albergatori hanno investito e senza collegamenti aerei, vista la quantità di hotel, credo che finiranno per svendere le loro creature costruite e mantenute con tanti sacrifici. Un disastro.