La Giunta Giorgianni approva il Bilancio di previsione ma presenta ricorso al Tar

L'assessore al Bilancio Gaetano Orto e il sindaco Marco Giorgianni
L’assessore al Bilancio Gaetano Orto e il sindaco Marco Giorgianni

Concesso il 75% del trasferimento regionale per il 2015, il restante 25% nel 2016. Mancano 800 mila euro. Lo strumento, prossimamente in Consiglio, si chiude col parere negativo del Dirigente. 

Lipari- Mentre il Governo regionale si approva il previsionale 2016 molti comuni siciliani, commissariati e a rischio dissesto finanziario, non sanno ancora come chiudere quello del 2015 se non rivolgendosi al Tar. E’ quanto ha deciso , ad esempio, la giunta guidata dal sindaco Marco Giorgianni in seguito alla drastica riduzione dei trasferimenti sancita da palazzo d’Orleans , con il decreto dirigenziale dello scorso 28 ottobre, in Gazzetta ufficiale da appena una settimana, cioè dallo scorso 11 dicembre. Il decreto stabilisce di imputare al Comune di Lipari , dal fondo per le autonomie locali, solo il 75% dei trasferimenti spettanti per il 2015 e il restante 25 % per il 2012. Tradotto significa che manca per il 2015 la copertura per 800 mila euro che l’Amministrazione non sa dove prendere , se si considera, peraltro, che il termine ultimo per aumentare la tassazione è scaduto a fine settembre.

Tutto ciò per l’entrata in vigore dell’armonizzazione dei sistemi contabili che prevede la posta in bilancio delle somme concesse per come le posta nel suo strumento finanziario l’ente concessore . La Giunta comunale , pertanto, non ha avuto altra scelta che approvare il bilancio di previsione, pur con il parere contrario del Ragioniere generale Francesco Subba soltanto su questa anomalia , decidendo, contestualmente, di presentare ricorso e chiederne conto al giudici del Tribunale amministrativo di Catania.

Ma non è tutto. A novembre , come si ricorderà, il Sindaco di Lipari aveva lanciato l’allarme (“ la Regione ci porta al dissesto”) su un’altra questione legata pur sempre alle somme del fondo autonomie locali: la mancata copertura del pesante taglio del 32%, pari a poco più di 500 mila euro, per il servizio di trasporto dei rifiuti via mare. Questo, nonostante la finanziaria regionale 2015 garantisse un importo per il trasferimento rifiuti nella terraferma pari alle spese sostenute nel 2014 e un trasferimento ordinario decurtato del 10% ( come per tutti gli altri comuni) , facendo ipotizzare il pareggio di bilancio sui tagli alla spesa pubblica.

Che , sempre nel caso del Comune di Lipari e nonostante tutto, è stata praticata fino all’osso lasciando al buio tante zone e potendo contare su 100 mila euro in più di incassi sul suolo pubblico tanto per citare le voci più importanti. Dunque, recuperando un gap che già sembrava impossibile. Ora, l’ennesimo problema con un occhio al provvedimento normativo “paracadute” ( contenuto nella legge di stabilità) relativo aumento della tassa di sbarco a 2,50 € ( 5 euro per i vulcani, d’estate) per gli anni avvenire e che dovrebbe essere approvato dal Parlamento a breve.