Trasporti e degrado delle infrastrutture portuali a Lipari al centro dell’ultima iniziativa politica dei consiglieri di opposizione Gaetano Orto, Adolfo Sabatini, Raffaele Rifici, Cristina Dante, Giorgia Santamaria, Lucy Iacono e Angelo Portelli. Il gruppo ha presentato una richiesta urgente di convocazione del Consiglio Comunale per affrontare quello che definiscono uno stato di abbandono inaccettabile, aggravato dai pesanti disservizi che hanno colpito i passeggeri lo scorso 16 marzo. Ieri, numerosi viaggiatori, partiti da Salina e Milazzo, sono stati dirottati verso scali diversi o costretti a pernottare fuori sede a proprie spese a causa dell’inagibilità del porto di Lipari.
Secondo i firmatari della richiesta, questi episodi non sono casuali ma rappresentano la diretta conseguenza dell’inerzia dell’Amministrazione Gullo e in particolare dell’assessore Saverio Merlino. Sotto accusa finisce soprattutto la chiusura prolungata da oltre un anno dello scalo alternativo di Punta Scaliddi, un’infrastruttura fondamentale che, se operativa, avrebbe evitato i dirottamenti. L’opposizione contesta aspramente quella che definisce una totale incapacità di programmazione, ricordando anche la clamorosa perdita di un finanziamento strategico da 3,5 milioni di euro destinato al prolungamento del pontile di Sottomonastero, opera che avrebbe garantito l’attracco in sicurezza anche con il maltempo.
Ma la critica dei consiglieri si estende a tutto l’arcipelago. Viene infatti evidenziato come il porto di Vulcano resti inattivo nonostante sia stato completato da quasi due anni, mentre permangono gravi criticità anche a Stromboli e Ginostra. L’opposizione sminuisce inoltre l’importanza della delega per il Piano dei porti ottenuta dall’Amministrazione, considerandola un’operazione di facciata priva di reali risorse finanziarie e capacità progettuale. Per queste ragioni, i consiglieri pretendono un confronto immediato in aula dove il Sindaco e l’Assessore dovranno riferire sui tempi certi per la riapertura di Punta Scaliddi, sulla gestione dei fondi perduti e sulla reale programmazione per il futuro dei trasporti nelle isole.










