Dopo quasi un anno di discussioni, post e scontri in un paese praticamente fermo si chiude (a meno di sorprese del Tar) la triste parentesi legata all’approvazione del bilancio di previsione 2025/2027. E passato come si vede nella foto con il voto favorevole dei sette di Rinascita + Saltalamacchia. Contrari i cinque della minoranza, astenuta Lucy Iacono.

Il presidente Nuccio Russo, promotore del ricorso al Tar, respinto nell’immediatezza per la sospensiva ma che sarà esaminato in camera di collegio il prossimo 21 ottobre , in posizione di conflitto ha dichiarato di astenersi dalla partecipazione alla prosecuzione dei lavori presentando prima una mozione d’ordine per il rinvio della seduta in attesa di ulteriore documentazione da inviare ai revisori rimarcando di non voler essere ” complice di illegittimità e imbrogli”. Ma non è passata e dopo altre polemiche legate a delle riprese video di privati in aula che non sono consentite da regolamento, e che hanno comportato una nuova sospensione dei lavori, sono stati affrontati i punti all’ordine del giorno.
Approvato il Piano triennale delle opere pubbliche ( astenuti i cinque della minoranza + Iacono ) .

Approvata la presa d’atto del Pef rifiuti con l’aumento del 40% della tassa . Non è passato ( anche perchè tecnicamente irricevibile come dichiarato dal segretario generale) l’emendamento di Gaetano Orto che prevedeva la destinazione di 600 mila euro dal contributo di sbarco per abbattere l’aggravio. Va ricordato, però, che lo scorso 28 novembre Orto e compagni avevano bocciato la destinazione del 90%, dallo stesso obolo versato dai turisti, proposta dall’amministrazione per evitare il salasso per i cittadini e soprattutto per gli albergatori. La minoranza – maggioranza si era opposta perchè riteneva e ritiene che tutti i proventi del contributo di sbarco non dovessero essere destinati alla copertura del servizio ma anche sul decoro urbano e sulle finalità previste dalla legge. “Un aumento sproporzionato della tassa – ha dichiarato Orto- che metterà ulteriormente in difficoltà chi non può pagare , che ricadrà pesantemente sulle attività ricettive e che andrà , di conseguenza, ad appesantire il fondo crediti di dubbia esigibilità con conseguenze anche per le future amministrazioni”.

Approvato infine il piano dei costi e dei ricavi sull’idrico, (anche qui con un aumento per l’utenza del 22,5%) per la minoranza illegittimo, e che offre una situazione complessa aggravata anche dai costi presunti per la gestione dei depuratori che la Regione intende addossare al Comune ( 110 mila euro ogni tre mesi più i costi di smaltimento dei fanghi) e che l’ente ritiene una follia nel quadro , peraltro, delle realtà di convergenza Arera nelle quali rientra. Il Comune ha detto il segretario Le Donne ha già comunque accantonato 2 milioni 244 mila euro per il contenzioso. Il consigliere Gaetano Orto ha contestato che “il Pef è falso. Per la depurazione è stato nominato il commissario e si verrà a prendere i soldi, Non si possono mettere a bilancio 144 mila euro, è un’offesa. Quest’atto è illegittimo e ravvisa ipotesi di reato”- ha rimarcato Orto. Dobbiamo pregare Dio- ha concluso- di passare presto all’ATI altrimenti il Comune dovrà ricorrere ad artifizi per fare il bilancio”. Per il responsabile del servizio idrico Nico Russo “se si parla di falso si fanno dichiarazioni diffamanti. I costi di depurazione della regione non sono congrui. Nei 144 mila postati ci sono le spese documentate sostenute dal depuratore. E’ una struttura automatizzata, gestita con delle app con soli due dipendenti, mi sarei aspettato – ha concluso Russo una richiesta di chiarimenti e non accuse. Ho dati e sono sostenuti”. Il sindaco ha aperto le porte alla minoranza maggioritaria per andare ad affrontare insieme il problema a Palermo e per la predisposizione della Carta dei Servizi per il cittadino.













