“Fra qualche settimana – scrive l’assessore Gianni Iacolino- entriamo nel periodo di carnevale fra lazzi , frizzi ed amenità .
È un periodo ben definito il cui apice , quest’ anno, 2025, cade domenica 2 marzo .
Ci sono però delle eccezioni. Il carnevale ambrosiano , ad esempio, si concluderà l’otto marzo e ,da qualche tempo, possiamo aggiungere anche il carnevale dei grandi eventi e delle notizie gonfiate che , a Lipari, dura tutto l’anno : il carnevale eoliano delle grandi notizie.
Finite quelle del 2024, le carnascialate del 2025 son cominciate con l’episodio di “codardo oltraggio ” lungo gli aspri sentieri di Ginostra fra un sindaco Belzebù che avrebbe aggredito verbalmente un innocente viandante , difeso a spada tratta dai big della politica regionale.
Gli unici a non potere intervenire in questa vicenda, anche se invitati dagli afflitti politici , sono stati Musk e Trump , troppo impegnati nella conquista di Marte e della Groenlandia .
Brevissimo intervallo di apparente tranquillità, due-tre giorni, e subito esplode il caso dei lavori all’istituto superiore Eller Vainicher .
In un paese normale , per avere notizie sullo stato di avanzamento dei lavori, ci si informa presso l’ufficio competente. Qui si pubblica.
Dovendo necessariamente restare in clima carnevalesco, si fa uso di dichiarazioni indignate , per giunta in modo spavaldo.
Pur di mantenere alta la tensione , è subito pronto un altro servizio che , nelle intenzioni, tanta indignazione avrebbe dovuto suscitare: Il the al limone in ospedale , servito, anziché in tazza, in piatti monouso.
A nessuno viene in mente che appare molto strano, come in una struttura così importante e ricca di figure professionali non si sia riusciti a superare un momento di impasse, per servire decentemente cinque, dico cinque degenti?
La vera notizia sono i piatti e la pagliacciata o questa incredibile incapacità a risolvere un banale problema con logica e buonsenso ? Si punta invece l’attenzione su un fatto grottesco che sicuramente si poteva e doveva evitare, soltanto per vedere l’effetto che fa , direbbe Jannacci.
The show must go on , la festa deve continuare ed ecco pronta la passerella aliscafi che un giorno si e l’altro pure scivola nel mare di Vulcano. Problema tecnico ? Tanto difficile trattenerla in banchina ? È necessaria la presenza delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco ? Nessuno di coloro che lavorano sulla banchina, sa mettere in sicurezza la passerella? Se la notizia , come è logico che sia, fosse ,invece, quella della scarsa professionalità dei numerosi attori in banchina, finirebbe subito il carnevale dell’informazione eoliana. Meglio allora una poltiglia verbale e di immagini, impossibile da definire notizie , utili però a sostituire la realtà con materiali finalizzati a creare confusione ed instillare dubbi.
Ma la festa , come dicevo, deve continuare . Attendiamo ansiosi la prossima super cazzola.
Uno dei grandi problemi dell’ informazione contemporanea di un certo tipo, è quello del sensazionalismo che esagera i fatti, tanto diffuso, quanto pericoloso.
Un’informazione che tende volutamente a distorcere la percezione della realtà per fini particolaristici, il sensazionalismo da gossip , quello capace di far leva sulla curiosità stupida di noi esseri umani.
Da sempre l’informazione ha anche un aspetto commerciale, il giornalismo che illude i propri lettori con titoli esagerati e fuorvianti, notizie gonfiate, un giornalismo pericoloso per la stabilità ed il mantenimento di ciò che chiamiamo democrazia.
Andando avanti di questo passo si finirà col diffidare di tutto e di tutti pur di abbracciare palesi bugie solo per il loro pregio di essere controcorrente. Continuazione di un infinito e pericoloso carnevale”.