Gesuele Fonti : “ospedale chiuso da chi ha capeggiato la protesta”

Coronavirus : i suggerimenti di Fonti per potenziare i controlli

Un altro esplosivo intervento del consigliere comunale Gesuele Fonti del gruppo “Moderati per Calderone” in Consiglio comunale : ” l’Ospedale di Lipari è stato chiuso – ha detto , assumendosene le responsabilità- da chi capeggia la protesta per l’ospedale”. Le dichiarazioni , fatte successivamente al primo intervento in diretta Fb si potranno trovare agli atti. E rispolvera, per l’occasione, leggendolo, un vecchio articolo di un incontro in un bar di Messina tra l’ex assessore Gucciardi alla presenza di Salvatore De Gregorio, Alessandro La Cava e Mario Paino. Dichiarazioni di fuoco che non passeranno di certo inosservate, destinate a scatenare ulteriori polemiche. Lo stesso Fonti, nel corso del suo intervento ha criticato l’amministrazione : ” Il 21 andrete al tavolo regionale per parlare di cosa ? Io non porterei nessun documento al tavolo ma essendoci una legge chiara nell’ambito della quale Lipari è riconosciuta sede disagiata bisogna solo sapere quando si vuole attuare la nuova rete ospedaliera , senza richieste o tavoli”. Per Fonti, infine, le modalità della protesta dopo la morte di Lorenza Famularo, per la quale, è stato ribadito, si confida nella magistratura- hanno scoraggiato i medici a venire all’ospedale di Lipari determinando la situazione attuale con la presenza dei soli medici ad 85 euro l’ora.

L’assessore Tiziana De Luca ha replicato difendendo sia il lavoro dell’Amministrazione che del consiglio comunale ” sempre attivi nella produzione di documenti e iniziative. La mancanza ce l’ha avuta l’interlocutore sempre sordo alle istanze dei luoghi disagiati , da diventerà bellissima al Pd .Chiunque – ha detto l’Assessore- non avrebbe accertato un interpello senza certezze “. Ed ancora, ” la rete ospedaliera è quella del 2015 alla quale ci siamo opposti. Non c’è nessuna confusione ma abbiamo invece tanta esperienza e ci è chiaro cosa dobbiamo chiedere.

Approvata in apertura una mozione per intitolare una via o una piazza a padre Agostino da Giardini, un cappuccino, che ha fatto tanto per la comunità, morto nel 1977 nel garage della Caravaggio per l’impossibilità di intervenire all’ospedale di Lipari.