A Lipari i prezzi delle case sono scesi dai circa 3.000 €/mq del 2018 ai 2.420 €/mq del 2026, con una perdita vicina al 20%. Partendo da questo dato, il consulente finanziario Antonello Cincotta mette a confronto il mercato immobiliare locale con un portafoglio finanziario moderato: nello stesso periodo, quest’ultimo avrebbe generato una crescita di oltre il 26%.
La sua riflessione punta a smontare il mito del “mattone che sale sempre”. L’immobile, come investimento, è costoso da mantenere, poco liquido e dipendente da un mercato locale spesso fragile. La diversificazione finanziaria, invece, mostra una maggiore capacità di proteggere il capitale nel medio-lungo termine.
Cincotta non critica l’acquisto della casa per viverci, ma invita a riconsiderare l’idea che l’immobile sia sempre la scelta migliore. I numeri raccontano una realtà diversa e aprono una domanda: è ancora saggio puntare tutto sul mattone, o è tempo di guardare ai mercati con più consapevolezza?











