
Una richiesta formale di chiarimenti e di approfondimento istruttorio sul progetto del dissalatore previsto a Filicudi è stata inviata al sindaco del Comune di Lipari, Riccardo Gullo, dal presidente di Italia Nostra – Isole Eolie, Angelo Sidoti.
Nella nota indirizzata all’amministrazione comunale, l’associazione esprime alcune preoccupazioni relative alla realizzazione dell’impianto di dissalazione previsto sull’isola e chiede maggiore trasparenza sugli elaborati progettuali e sugli impatti ambientali e paesaggistici dell’opera.
Secondo quanto riportato nella comunicazione, l’intervento risulterebbe già approvato e dotato di autorizzazione ambientale, con lavori di prossima attivazione finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tuttavia, Italia Nostra ritiene necessario un ulteriore approfondimento tecnico alla luce di alcune criticità segnalate dalle proprie sezioni territoriali.
Tra i punti evidenziati vi è la tutela dell’area archeologica di Filicudi e del patrimonio sommerso della baia di Capo Graziano. L’area individuata per l’impianto, sottolinea l’associazione, si troverebbe nelle immediate vicinanze di un contesto di rilevante interesse scientifico, caratterizzato dalla presenza di siti e giacimenti archeologici sottomarini. Il territorio delle Isole Eolie, ricordano inoltre da Italia Nostra, rientra nel sito patrimonio mondiale dell’UNESCO, circostanza che richiede particolare attenzione nella realizzazione di nuove infrastrutture.
Un secondo aspetto riguarda i possibili impatti ambientali legati allo scarico a mare delle salamoie e dei reflui derivanti dal processo di dissalazione. Italia Nostra chiede ulteriori verifiche sugli effetti che tali scarichi potrebbero avere sugli ecosistemi marini della baia, in particolare sulla Posidonia oceanica e sugli habitat bentonici, considerando la natura relativamente chiusa e sensibile dell’area.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulle ricadute paesaggistiche e sociali dell’opera. Il tratto costiero interessato rappresenta infatti uno dei pochi facilmente accessibili dell’isola e viene utilizzato da residenti e visitatori. Per questo motivo, nella nota si evidenzia la necessità di approfondire anche gli aspetti legati alle emissioni acustiche e alle vibrazioni connesse al funzionamento dell’impianto.
Un ulteriore punto riguarda la richiesta di maggiore partecipazione e informazione della comunità locale. Secondo quanto riferito da Italia Nostra, diversi cittadini e associazioni avrebbero segnalato una limitata condivisione degli elaborati progettuali, in particolare per quanto riguarda le valutazioni sugli impatti marini.
Alla luce di queste osservazioni, Italia Nostra – Isole Eolie ha avanzato al Comune di Lipari alcune richieste formali: la pubblicazione integrale della documentazione progettuale, la convocazione di un tavolo tecnico con esperti e enti di tutela, la verifica della conformità del progetto ai vincoli internazionali e alle normative ambientali e la valutazione di eventuali alternative localizzative o tecniche nel caso in cui gli impatti non risultassero pienamente mitigabili.
Nella lettera si chiede inoltre che, qualora emergessero criticità non ancora analizzate, venga valutata la sospensione delle attività operative fino alla conclusione delle verifiche integrative.
Italia Nostra – Isole Eolie conclude la comunicazione confermando la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale e con gli organi tecnici competenti, con l’obiettivo dichiarato di coniugare la tutela del territorio con le esigenze della popolazione residente.











