Festa di Portosalvo: se anche Giacomantonio vede soltanto la spazzatura…

Riportiamo , a proposito di un nostro intervento sulla festa di Portosalvo , un articolo di Michele Giacomantonio ( che purtroppo abbiamo ricevuto in ritardo)  con replica finale:

Portosalvo 2015 è stato un buon successo. Certo ci sono migliorie da apportare nell’organizzazione ma, tutto sommato, si può essere soddisfatti e lo può essere prima di tutti Raffaele China su cui è pesata gran parte dell’organizzazione ed a cui va dato merito,insieme a tanti, del risultato. Quest’anno non c’è stata la confusione degli altri anni. Le bancarelle sono state per la gran parte disciplinate grazie al lavoro della polizia municipale e dei carabinieri. Tutte hanno dovuto certificare che avevano un alloggio e così non avrebbero bivaccato sulla strada (poi però è difficile controllare durante la notte).

Sono mancati ancora una volta i wc chimici autopulenti perché non c’era tempo per farli arrivare visto la normativa complicata per il loro utilizzo, ma i wc della chiesa di Portosalvo sono stati costantemente aperti ed a disposizione anche di note come certificato dal Parroco alla Polizia Municipale. Forse non si sono evitati del tutto i problemi igienici sanitari degli altri anni perché c’è sempre qualcuno “a cui gli scappa” e non può fare i cento metri sino alla chiesa o al bar più vicino, ma sicuramente il problema è stato molto contenuto. Non c’è stato il frastuono assordante degli altoparlanti delle varie bancarelle come gli altri anni. Le bancarelle sono state posizionate lato mare e solo pochi spazi sono stati occupati lato monte e dove non c’erano abitazioni o dove si era avuta l’autorizzazione degli abitanti. Comunque ben 2/3 del prospetto lato monte è risultato libero dalle bancarelle.

Questo ha influito anche sull’ordinato svolgimento della processione nella parte via terra ed anche del passeggio che è durato fino a notte tarda. Bellissima come al solito la processione a mare e questa volta rispettando tutte le regole di sicurezza grazie all’impegno eccezionale del Comandante di porto e dei suoi uomini. Purtroppo questo ha comportato che molta gente rimanesse sulla banchina e quindi per il prossimo anno andranno previsti altri due barconi per la gente comune. Riuscitissima poi la serata finale e la gente ha ballato fino a mezzanotte ed oltre. Ed anche qui forse andrà previsto per il futuro che si metta in programma non una ma tre serate danzanti.

Malgrado questi risultati che non erano scontati già da lunedì mattina sui blog e su facebook impazzavano le critiche e le proteste. In primo piano quattro contenitori traboccanti di spazzatura e con spazzatura anche per terra ( ripresi alle 6 del mattino perchè alle 9 tutto era pulito) e il conduttore di un giornale on line si chiede “A chi giova tutto questo ? Ancora non l’abbiamo capito…”.

Dovrebbe chiederlo alle centinaia e forse migliaia di eoliani e turisti che hanno voluto assistere alla manifestazione da terra e seguendo la Madonna sul mare… Ma ciò che ci fa interrogare è come mai queste domande ce le si pone solo per le feste popolari che hanno un’anima religiosa: Madonna di Portosalvo, San Cristoforo, persino San Bartolo… e non invece, ad esempio per il Carnevale. Il disagio per il Carnevale non è indifferente, si blocca il traffico per ore, l’immondizia rimane per i corso anche per alcuni giorni.. Ma lì tutto va bene. Ci viene un sospetto che ciò che rimane sullo stomaco non sono le bancarelle, il chiasso e l’immondizia ma la Madonna e i Santi in processione. E lo si dica chiaramente….

( Spiace rilevare che un ex amministratore, che negli anni ’90 guardava avanti, oggi, a proposito della festa, nella foto scattata alle 6,00 del mattino, abbia visto soltanto l’immondizia.

Non è solo la spazzatura il problema e non può essere , per ovvie ragioni, la processione a terra e per mare.

Il problema più serio è non immaginare, ancora oggi nel 2015, nel nostro bellissimo lungomare, una festa leggermente diversa :  con meno bancarelle e selezionate (invece del festival Made in China)  “sforzandosi ” di offrire qualcos’altro, magari valorizzando produzioni e attività locali.

Anche perchè, di fronte, c’è  quel poco di un turismo selezionato che ancora arriva. P.P.)

p.s. Che cosa c’entra il Carnevale ????