Grazie all’innovativo progetto Capo D’Eolo, l’associazione Filicudi Wildlife Conservation ha fatto passi da gigante nella comprensione della presenza e del comportamento dei capodogli (Physeter macrocephalus) nell’arcipelago eoliano. Utilizzando una tecnica di fotoidentificazione all’avanguardia, che sfrutta le caratteristiche uniche della coda di ogni individuo durante l’immersione, i ricercatori hanno identificato circa 80 capodogli nell’area.
Le osservazioni hanno rivelato una sorprendente varietà di aggregazioni sociali: sono stati documentati maschi adulti solitari, gruppi di giovani maschi, unità sociali di femmine con i loro piccoli e persino cluster durante il periodo riproduttivo. Sebbene la percentuale di individui rivisti nel tempo sia ancora limitata, i dati indicano un trend in aumento della presenza di capodogli in quest’area negli ultimi 10 anni, suggerendo una crescente importanza dell’Eolie come habitat per questi maestosi cetacei.
I risultati di questi studi, combinando la fotoidentificazione con tecniche di bioacustica, hanno colmato un significativo gap informativo sulla presenza, l’ecologia e il comportamento del capodoglio nel Tirreno meridionale. Questa ricerca non solo arricchisce la conoscenza scientifica, ma fornisce anche strumenti preziosi per la conservazione di questa specie vulnerabile.











