Eolie: diportisti facciano attenzione in mare

Dopo l’incidente di sabato pomeriggio a Panarea

Gazzetta del Sud

Peppe Paino

Il semi-cabinato affondato sabato pomeriggio a " Le Formiche"
Il semi-cabinato affondato sabato pomeriggio a ” Le Formiche”

Panarea- Miracolati. Si tratta delle dieci persone , compresi alcuni bambini, che sabato pomeriggio, a bordo di un bellissimo semi-cabinato di 9 metri , sono finite contro gli scogli de “ Le Formiche “ a Panarea. Tutte illese. Dopo una giornata tutta mare e relax il gruppo composto da un paio di famiglie di Catania stava per rientrare a Salina, isola dove alloggiavano. Ma poco fuori dal porto la brutta sorpresa che trasforma un pomeriggio sereno, trascorso tra le bellezze di un isola magica, in un incubo: lo scafo tocca gli scogli e l’urto squarcia in alcune parti la poppa. Il panico iniziale viene comunque smorzato dall’immediato riscontro che tutti, fatta eccezione per qualche lieve botta o ferita, stanno bene.

Ma il mezzo imbarca acqua e provvidenziale risulta per riportare una relativa tranquillità il rapido intervento di altri diportisti in zona che traggono in salvo, sui loro natanti, i gitanti catanesi. Da Lipari era comunque giunto in una decina di minuti il gommone della Guardia costiera per i rilievi del caso. Ma non ci sono dubbi: la provvidenza ha evitato una tragedia. Lo scafo è semi-affondato. Nella notte il mezzo è stato recuperato e trasferito al molo di Canneto di Lipari dalla ditta Angelo Portelli.

Come sia potuto accadere ancora una volta un incidente del genere, soprattutto di giorno, in un’area segnalata nelle carte nautiche non si sa. E non è il caso di dare giudizi affrettati. Basti considerare che negli ultimi 14 anni su quegli scogli affioranti dal mare e non, tra i resti di un unico complesso vulcanico, quale era l’isola di Panarea, oltre ad una barca, sono finiti anche una nave cisterna e un catamarano della Snav proveniente da Napoli. Quella volta, purtroppo, di notte e con diversi feriti. Ciò, tanto per testimoniare , che lupi di mare o meno, per attraversare quegli scogli in mezzo al mare, c’è sempre bisogno di grande attenzione. A Panarea come, del resto, nelle altre isole di questo vasto arcipelago dove il mare, con le sue insidie, come ogni anno sta per diventare un’autostrada sempre più affollata anche da diportisti improvvisati.

E di notte, il traffico non diminuisce di certo, specie con le trasferte per le discoteche a Vulcano, Salina e nella stessa Panarea. Per il Circomare Lipari è già cominciato un periodo di grande lavoro con l’auspicio, viste anche le disgrazie del passato che tutto vada sempre per il meglio.