Elipista Alicudi, il gestore : ” una delle migliori della provincia, Enac ripeta sopralluogo”

elipista lipari 3Alicudi- Gli isolani protestano , giustamente, per l’inagibilità notturna dell’elipista che mette in pericolo le loro vite e quelle dei turisti. Rai Sicilia raccoglie il loro sfogo  ma tutto per il momento finisce li, si spera in attesa di novità che, a ferragosto, piovano dal cielo e che qualcuno frattanto non abbia bisogno di soccorso. Però, si poteva anche avvisare i colleghi della Rai che l’elisuperficie ha un gestore. Tanto per farsi spiegare cosa sta accadendo realmente e per rendere, magari, la protesta di alicudari e turisti più efficace.

Ci abbiamo pensato noi del Giornale. Abbiamo, infatti, interpellato il comandante Ciro Manzo che gestisce con la sua società per conto del 118 oltre che le elipiste delle Eolie anche quelle degli ospedali della provincia di Messina. ” Guardi- ci dice subito- quella di Alicudi è una delle migliori in assoluto del comprensorio. Noi al Sindaco di Lipari non possiamo più chiedere nulla, ha fatto tutto quello che si doveva fare”.

D. E allora comandante, lei che ha un’esperienza trentennale nelle gestione di queste strutture, perchè l’elisuperficie è inagibile per i voli notturni ? 

R. Questo dovrebbe chiederlo all’Enac che, paradossalmente, non ha nessuna responsabilità sulle certificazioni ma può impedire, di fatto l’utilitizzo della struttura di notte.

D. Prego ?

R. Guardi, hanno chiesto uno studio per l’illuminazione dei sentieri di avvicinamento all’elipista. Ma questo per legge , si chiede, quando c’è un centro abitato. Le chiedo, cosa c’è nei pressi dell’elipista di Alicudi ? E a Ginostra, ad esempio, cosa c’è ?  Ripeto, il Sindaco ha fatto quanto era nelle sue competenze , compreso anche quello di chiedere al Circomare il divieto di balneazione nell’area, la recinzione e così via . Per quanto mi riguarda, chiedo all’Enac di ripetere il sopralluogo perchè quanto sta accadendo è paradossale. 

Ecco, quindi, cosa sta accadendo per l’elipista di Alicudi. Se l’Enac vuol replicare siamo qui. Speriamo in tempo…

airmax