Depuratore di Lipari, rabbia a Canneto Dentro

Lipari- Immissione nel possesso, questa mattina, da parte del personale della Ati che dovrà eseguire le opere del Depuratore a Canneto Dentro, nel terreno coltivato da Nino Mirabito con procedura di usucapione in corso. L’uomo, vive della pensione da 500 euro al mese e degli ortaggi ricavati dal terreno dove si trovano oltre 100 alberi da frutta e che coltiva con amore e passione. Nel filmato il suo sfogo e le dichiarazioni dell’avv. Paolo Intilisano che segue la vicenda anche per il Codacons.

” Riteniamo – ha dichiarato l’avv Intilisano- che l’opera sia abusiva perchè non conforme alla destinazione urbanistica. Abbiamo chiesto al Sindaco, per questo, di sospendere le opere ma ha risposto al Codacons affermando di non poterlo fare perchè, come detto anche dal Prefetto, non si possono sospendere gli atti legittimi del Commissario. Tuttavia- ha continuato Intilisano- c’è un ricorso pendente al Tar e il prossimo 20 novembre c’è una udienza al Tar Lazio per l’eventuale sospensiva alle opere. Per l’avv. Intilisano è tutto anomalo: è stato chiesto di presentare le osservazioni ad un progetto esecutivo che non è stato allegato e che non è definito. Ma – osserva il legale- sono anomali anche i tempi: il 24 novembre approvano il tutto e il 25 fanno i decreti di esproprio. Dalle tavole , inoltre, emerge la presenza di due progetti esecutivi . Dulcis in fundo, a 300 giorni ( e non a 30 come consuetudine) dalla sentenza del Consiglio di Stato che ribalta quella del Tar Lazio e che dava ragione alle nostre contestazioni non conosciamo le motivazioni.