D’Alia saluta Monti e indica il PPE italiano per il futuro dei moderati

“Credo che nessuno possa venire a farci la morale. Da tempo sosteniamo che il bipolarismo siafinito e che c’è la necessità di un nuovo assetto politico in Italia. Aggiungo: nessuno può dare lezioni a noi che dal 2008 abbiamo preso le distanze da Berlusconi, pagando per questo anche un prezzo importante al voto. Altro che politica del Gps: con l’elettorato siamo stati ben chiari e siamo finiti all’opposizione con Prodi e con Berlusconi. Casini ha denunciato con forza i limiti dello scontro bipolare. E perciò oggi le critiche di Monti sono decisamente ingenerose, tese a destabilizzare gli equilibri”.

Il ministro Giampiero D'Alia
Il ministro Giampiero D’Alia

Lo afferma in una intervista al Mattino, il ministro della Pubblica amministrazione, Gian Piero D’Alia. “A noi il quadro è chiaro – aggiunge D’Alia -, forse non lo è altrettanto all’interno di Scelta civica, dove probabilmente non ci si sente di far parte della famiglia dei moderati. Eppure ritengo che le Europee rappresentino un passaggio fondamentale perché le forze moderate trovino la forza di riaggregarsi, non per azzardare un assemblaggio improbabile,ma per realizzare un programma ed un’azione che dia vita ad una nuova offerta politica”. Sulla decadenza di Berlusconi, “anch’io sono convinto – fa sapere D’Alia – che i senatori debbano decidere in assoluta libertà e piena autonomia di giudizio. La questione è troppo complessa, per cui è importante esaminare bene il caso. A maggior ragione adesso, dopo la determinazione da parte della Corte d’Appello della pena accessoria”.(ANSA).