Coscione : una mascherina per qualche minuto non è un sacrificio

di Francesco Coscione

Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari

Alle Forze dell’ordine presenti sul nostro territorio

Ai cittadini eoliani e agli ospiti in vacanza

Quando ami qualcuno o qualcosa cerchi, per quanto possibile, di accudirla nel migliore dei modi. Questo è il motivo che mi spinge a scrivere questa lettera. Pur riconoscendo la buona gestione della fase emergenziale nel nostro Comune da parte delle istituzioni e i recenti appelli del Signor Sindaco alla cittadinanza, è sotto gli occhi di tutti la quasi totale mancanza di rispetto delle norme governative da parte dei cittadini.

Questo è un accorato appello affinchè si intensifichino i controlli, nelle modalità che si riterrà opportuno, e il fattivo rispetto delle normative da parte degli abitanti. Qui non si tratta di opinioni personali, negazioniste o no, ma di rispetto di una legge, o DPCM, dello Stato.

Posso dissentire verso una legge o una norma ma devo comunque osservarla, ne va anche della nostra immagine, nei confronti dei turisti, alcuni dei quali sui social media o per telefono, chiedono se qui si attuano le norme di sicurezza, prima di decidere se venire in vacanza.

So per conoscenza personale che vi sono a Lipari una parte delle attività turistiche, commerciali, artigiane e di cittadini che attuano le norme con coscienza e questo gli fa onore. Purtroppo non è così per tutti. Abbiamo fatto, in modi diversi, molti sacrifici in questi mesi e molti ne faremo, ci sono state sofferenze atroci a confronto delle quali mettersi una mascherina per entrare qualche minuto in un locale non mi sembra granchè.

Grazie e buone vacanze.

Francesco Coscione