Coscione: nei giovani di oggi il fallimento di una generazione

di Francesco Coscione

Facciamoci coraggio, ferragosto è passato, manca solo il 24 con i suoi cantanti e i suoi fuochi d’artificio che strapperanno applausi e faranno dimenticare il passato. Già i cantanti. Ci costano decine di migliaia di euro ma la strada di bagnamare è pericolosa e pericolante, mal segnalata e non in sicurezza. Tranquillo figlio mio, non pensare alle scarpe rotte e ai piedini che ti fanno male, adesso ti porto a vedere i cantanti ntà Marina. Ma già, scusate, i soldi dei cantanti non si possono usare per gli interventi d’urgenza, hanno fatto una legge per impedire…cosa??? Il web domanda spiegazioni al Sindaco sul perchè un popolo di blasfemi ubriachi e/o drogati abbia messo mezza anguria sulla statua di Cristo ad Acquacalda. Poi qualcuno dovrà spiegarmi che responsabilità ha il primo cittadino della totale mancanza di valori che la mia generazione ha dato a questi ragazzi.

Questa società che circola per le strade l’abbiamo fatta noi, noi ne abbiamo la totale e assoluta responsabilità: un uomo che non riconosce i propri errori non è uomo! I nostri giovani e i loro genitori, inveiscono sui social lanciando maledizioni e strali di morte, incidenti, malattie e altre atrocità del genere verso chi schiamazza ubriaco di notte. Noi adulti (?) prendiamo a schiaffi insegnanti e presidi prima ancora di sapere se i nostri figli hanno torto: ma che società è questa? Chi riempie i carrelli e gli stomaci dei minorenni che poi si svuotano nei vicoli liparesi? C’è una legge che lo vieta o è in disuso? Non c’era una normativa comunale che vietava di passeggiare per il corso in costume? Perchè mentre acquisto formaggi nei supermercati devo sorbirmi la vista di toraci pelosi o altro pompate al silicone? Guai a dirgli di vestirsi, potrebbe offendersi e non acquistare.

Un consiglio alle forze dell’ordine di ogni livello: provate a fare un posto di blocco nella via Falcone-Borsellino a qualunque ora. Vedrete scooter e auto saltare sui dossi artificiali come canguri, pulmini sorpassare in curva perchè loro “devono lavorare e non possono perdere tempo”, cittadini lenti e stupidi che si sentono strombazzare dietro perchè rispettano i limiti. Certo i militari sono pochi e non possono essere ovunque ma chi ha diminuito gli organici per riparare i buchi che loro stessi hanno creato?

Ma dai, con i problemi che abbiamo pensiamo a questo? Pensiamo alle cose serie. La realtà è che tutto è diventato poco serio, degradato e fatiscente. Dalle nostre menti a tutto ciò che partoriscono le stesse. Tutto è divenuto consuetudine e quindi normale.
Molti potranno dirmi che ciò che scriviamo è inutile ma, almeno, la nostra coscienza non ci dirà che abbiamo taciuto.
Proviamo a smentire il Gattopardiano “I siciliani non vorranno mai migliorare per la semplice ragione che credono di essere perfetti; la loro vanità è più forte della loro miseria.”
Dipende solo da noi.