Coscione : menefreghismo sulle regole anti covid

di Francesco Coscione

Molti di noi siamo in trepidante attesa per il ritorno a Lipari dei nostri figli, nipotini e parenti che, bloccati da questa quarantena, sono lontani da tanti mesi. Abbiamo vissuto tutti per mesi con apprensione e timore la situazione locale e quella delle altre regioni dove i nostri cari vivono. Adesso contiamo i giorni che ci separano da un lunghissimo abbraccio, speriamo, con loro. Ma c’è un però. Si chiama assoluto menefreghismo delle regole, studio assiduo di come aggirare divieti, capacità innata e acquisita di utilizzare tutte le scuse possibili, virus compreso, per fare ciò che vogliamo nell’assoluta mancanza di rispetto verso tutto e tutti.

I mezzi di trasporto possono viaggiare a pieno carico per evitare di gravare su una poverissima compagnia di navigazione che dovrebbe moltiplicare le corse, gli esercizi pubblici devono lavorare, giustamente, e quindi chi gli dice di mettersi la mascherina nei luoghi chiusi. Quelli dietro ai banconi di esercizi commerciali e simili la mascherina la tengono sotto il mento e parlano e respirano dentro tazze, piatti, alimenti e altro, le distanze di sicurezza, anche all’aperto, sono ancora obbligatorie o mi sono perso qualcosa? Non vengono rispettate da nessuno.

Certo io queste cose non le capisco, io ho lo stipendio sicuro e la pancia piena.  I muraglioni sono pieni giorno e notte di gente senza protezione ligi alla parola di Zangrillo. Abbiamo rotto i cabbasisi per mesi alle istituzioni se a Lipari arrivava una mosca e adesso nessuno dice più una parola. Le forze dell’ordine, che sono deputate al controllo del territorio, che compiti hanno in questo frangente? Ma si certo siamo a Luglio, c’è poco turismo, vogliamo farli impaurire con le mascherine come al Pio albergo Trivulzio? Nascondiamo tutto come abbiamo sempre fatto e tutto andrà bene. Poi, scusate, se i turisti non mettono la mascherina perchè la devo mettere io? Sono forse più scemo di loro? Certo che no, io sono furbo, io sono il più intelligente e furbo abitante del mondo.

Io, in quanto tale, posso decidere al posto di Dio e della legge e poi fra una bestemmia e l’altra pretendiamo che San Bartolo ci protegga tanto lui è buono. Certo non tutti facciamo parte di questo “mucchio selvaggio” ma dobbiamo dimostrarlo! Invece di postare inutili foto di munnizza ai cassonetti per dare vanagloria a chi la butta, evidenziamo il non rispetto delle regole, richiamiamo, facciamoci sentire.

La parte bella e civile di queste isole abbia il coraggio di alzarsi in piedi, smettiamo di dire sempre: ma siiii, vabbèèèè, ormai si sa che è così. Facebook è pieno di foto di assembramenti, ci sentiamo onnipotenti ma attenti… siamo coscienti che se dovesse esserci un caso di Covid 19 qui possiamo chiudere nel vero senso della parola? Coscienza? Forse ho usato il termine sbagliato. Buone vacanze!

Francesco Coscione