Coscione e quei due sentieri che non rappresentano un’urgenza

Gentile Dott. Lo Cascio,

non ho il piacere di conoscerla personalmente ma solo di fama, per altro molto buona. Le scrivo per raccontarle un piccolo aneddoto. Molti anni or sono, chiacchierando con un imprenditore liparese esposi la mia perplessità riguardo alla costruzione di un muro di contenimento realizzato e, a mio parere, praticamente inutile e troppo oneroso per le tasche dei cittadini spiegando che, con la stessa spesa, si sarebbero potute realizzare ben altre opere necessarie.

Lui mi rispose candidamente spiegandomi che io la pensavo così perchè ero un impiegato e non un imprenditore e non capivo le dinamiche. Ho continuato sempre a non voler né capire né accettare quelle dinamiche, a pensare, come ho spesso scritto, che se una ditta, una famiglia o una persona deve acquistare detersivi “deve” farsi consigliare da chi li usa e non da chi non sa neanche dove si comprano.

Andando al punto, concordo pienamente sul fatto che la pulitura, messa in sicurezza e riqualificazione dei sentieri eoliani, per altro indispensabili per un turismo di qualità perchè chi ama la natura ama la società e l’uomo, deve passare necessariamente attraverso persone che li conoscono, li utilizzano e sono competenti. Non che tale intervento non sia utile ma, certamente, non era il più urgente.

Termino facendo presente che i finanziamenti che vengano dalla Comunità Europea, dal Governo, dalla Regione o dal Comune, sono soldi dei cittadini che li affidano alle istituzioni perchè siano correttamente amministrati. Vorrei poter metaforicamente non vedere e non sentire per non parlare ma è un vizio che non mi sono potuto e voluto togliere. 

Francesco Coscione