Cgil Messina : basta guerra De Luca contro istituzioni

Per il segretario Giovanni Mastroeni iniziata la campagna elettorale per le prossime regionali

Il segretario generale della Cgil di Messina, Giovanni Mastroeni, spiega come in questo lungo mese da quando è esplosa anche nella realtà di Messina l’emergenza coronavirus, il sindacato è stato impegnato a garantire la sicurezza con l’applicazione delle misure previste nei provvedimenti nazionali in tutti i posti di lavoro.

La Cgil, unitamente alle proprie categorie, fermo restando che per quanto attiene la cassa integrazione in deroga solo da ieri si possono predisporre i verbali di intesa, per il resto degli ammortizzatori sociali ha sottoscritto ad oggi 1.415 verbali di cassintegrazione, di assegno ordinario del fondo regionale per le imprese artigiane e attraverso il proprio patronato Inca ha presentato 1.165 domande per la richiesta del bonus 600 euro per i lavoratori dell’agricoltura, del turismo e delle altre categorie inserite nella norma nazionale.

Nel mentre – si aggiunge – insieme a Cisl e Uil è impegnata ad aprire un confronto con le istituzioni preposte per sviluppare politiche di intervento in direzione della popolazione anziana.
“La Cgil giudica grave – osserva il segretario Mastroeni – come mentre negli altri comuni sono state avviate e sono già in una fase avanzata le domande per i buoni spesa, a Messina è stato pubblicato solo l’avviso per convenzionare le attività commerciali e tutto il resto è ancora in alto mare. Abbiamo atteso circa un mese, in un paziente silenzio, che finisse questo show di De Luca ma oggi possiamo dire senza tema di smentita, dopo le interviste che ha rilasciato negli ultimi giorni, che lo stesso ha già iniziato la campagna elettorale per scalzare nello schieramento di centrodestra per le prossime elezioni regionali il presidente Musumeci.

La denuncia contro De Luca del ministro degli Interni Lamorgese per vilipendio delle istituzioni – prosegue Mastroeni – la bocciatura del Consiglio di Stato della delibera per l’attraversamento dello Stretto dimostrano come queste decisioni di De Luca rispondono solo ad interessi che nulla hanno a che vedere con gli interessi generali del nostro territorio. I cittadini, come i sindaci, nei sistemi democratici come quello italiano devono rispettare le leggi, il rapporto con i vari livelli istituzionali e non mettersi al di sopra delle leggi dello Stato. Siamo estremamente terrorizzati per quello che potrà accadere in futuro rispetto agli interessi della città. La Cgil si chiede, se gli esperti, il Governo nazionale, il Parlamento subito dopo Pasqua traguarderanno alla cosiddetta fase 2 con una graduale e lenta ripresa delle attività, cosa succederà a Messina con questo sindaco”.

Il segretario generale della Cgil di Messina conclude facendo un appello a Sicindustria, Confcommercio, Confesercenti, alle organizzazioni dell’artigianato, all’Università, a tutte le associazioni oltre che alle stesse forze politiche e alle istituzioni, affinché si apra un tavolo di confronto in cui rispettando ed applicando le misure economiche e sociali che saranno decise dal Governo nazionale e da quello europeo, le stesse possano avere delle ricadute concrete ed efficaci nell’area metropolitana di Messina. “Tutto ciò per contrastare – sottolinea Mastroeni – il già alto livello di disoccupazione esistente e gli effetti della crisi scaturita dall’emergenza sanitaria, per il rilancio della nostra realtà”.