Angelini ( Fondazione Unesco Sicilia) : porto turistico Rinella in contrasto con permanenza Eolie nella WHL

di Aurelio Angelini

Direttore Fondazione Unesco Sicilia

il prof. Aurelio Angelini
il prof. Aurelio Angelini

Il progetto per realizzare un nuovo porto turistico nel Comune di Leni a Salina, in un’isola che già dispone di un porto turistico situato nel Comune di Santa Marina Salina, che tra le altre cose, è più che sufficiente per il fabbisogno dell’intera isola, è un’opera inutile, dannosa e controproducente.
Si vuole realizzare un approdo di 200 posti da utilizzare per pochi giorni l’anno, in presenza di un altro porto a Salina che non raggiunge il tutto esaurito. Questo modello economico che viene riproposto e basato sul ciclo del cemento, è in contrasto con lo sviluppo sostenibile previsto nel Piano di Gestione dell’UNESCO per il mantenimento delle Isole Eolie nella Word Heritage List.

La realizzazione di infrastrutture impattanti in una piccola isola che rappresenta un ecosistema fragile, produce un insieme di fattori di degrado ecologico a causa dell’eccessivo sfruttamento di spazi naturali, erode la linea di costa, genera una perdita dei caratteri peculiari ecologici e produce la frammentazione degli habitat naturali.

L’insediamento dell’infrastruttura distruggerebbe una delle più importanti praterie di Posidonia oceanica dell’arcipelago eoliano che costituisce un elemento fondante della “comunità climax” di quell’area marina del Tirreneo. Un ettaro di posidonia ospita mediamente 350 specie diverse di animali, offrendo riparo a pesci, cefalopodi, bivalvi, gasteropodi, echinodermi e tunicati. Infine, fornisce ossigeno fungendo da biostabilizzatore naturale, consolidando i fondali, agendo da barriera e smorzando l’impeto delle correnti in modo da preservare la costa.