Al Salina Festival Sugarman, premio Oscar 2013

Salina, 23 luglio 2014 – Terza giornata per Salina Festival 2014, evento ideato e diretto da Massimo Cavallaro e realizzato con il contributo del Comune di Santa Marina Salina.

Sugar Man Rodriguez
Sugarman Rodriguez

La kermesse più ‘green’ della Sicilia è pronta ad ospitare un premio Oscar. Ore 21.30, presso Rapa Nuj di Santa Marina Salina, debutto eoliano per l’acclamato Sugarman, Premio Oscar 2013, documentario diretto da Malik Bendjelloul che narra l’incredibile storia del musicista Sixto Rodriguez, fiasco discografico negli States degli anni ‘70 quanto fenomeno di massa (a sua insaputa) nel Sud Africa dell’Apartheid dove il suo nome diventa presto un mito avvolto dal mistero, una leggenda, data addirittura fantasiosamente per morta. Finché, trent’anni dopo il suo inconsapevole successo, due fan decidono di mettersi sulle sue tracce, e scoprono che Sixto non è morto, e per tutti questi anni è rimasto allo scuro del suo successo oltre oceano.

La proiezione è preceduta, ore 19.00 (ritrovo Lungo Mare, in prossimità resti archeologici) dalla tradizionale “Passeggiata Sonora”, inserita nel Progetto Parco Acustico e guidata dall’escursionista e naturalista Emanuele Bottari. Un percorso adatto a tutti (si consiglia comunque abbigliamento comodo), capace di condurci al cospetto dei suoni di questo angolo paradisiaco di Sicilia. Un modo semplice ed immediato per riflettere sulla nostra esperienza d’ascoltatori e sull’importanza del rispetto per la Natura e la vita che pulsa incessantemente in essa.

Come per ogni giornata di Salina Festival 2014, continua l’appuntamento “vagabondo” de Il tempo (lento) di un caffè (ristretto), l’installazione ‘mobile’ di arte pubblica realizzata in collaborazione creativa con Caffè Barbera. L’installazione prevede una telecamera fissa a bordo di un’Ape Car a ricreare un micro bar di paese dove chiunque, davanti un caffè, potrà raccontare la propria storia che così filmata e montata diventerà racconto comune. Questo micro bar cambierà postazione ogni giorno della kermesse in modo casuale ‘catturando’ momenti di vita dell’isola, narrando un’epopea quotidiana e condivisa tra tazzine di caffè, ricordi, tavolini e speranze.